I mutui a tasso variabile diventano ancora più "insidiosi"
by: 93simon
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Tutti i giovani italiani con un mutuo a tasso variabile di 100mila euro o più a 15 anni corrono il rischio di trovarsi una rata più salata di circa 30€ a partire da questo mese. Si dice infattti che la rata potrebbe incrementare da 755 a 783 € anche se dal giugno 2007 la Banca centrale Europea ha fissato il tasso al 4%. La Bce, poi, non l'ha più toccato ma le famiglie si ritrovano a dover considerare l’aumento dei tassi interbancari <img class="alignright" style="border: 3px solid black; float: right; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px;" src="http://martinsimon.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/450px-image-frankfurt_european_central_bank_with_euro-2.jpg" alt="" width="304" height="401" />quello praticamente con cui le banche si prestano denaro reciprocamente e che in base alla media dell’ultimo mese di ogni trimestre danno praticamente la variazione dell’importo delle rate dei mutui indicizzati. L’Euribor, (tasso interbancario in euro), ha toccato i massimi picchi quest’anno; alcune cifre: al dicembre 2007 il massimo era al 4,73%. Risulta quindi che l’Euribor a tre mesi è salito di ben 73 punti base rispetto al tasso di sopracitato. Se a giugno l’Euribor era al 4,15% con una ipotetica rata di mutuo a 755,31 euro,a settembre il tasso è salito al 4,75% portando la rata del mutuo a 786,02 euro per poi arrivare a dicembre al picco del 4,90% che ha fatto lievitare la rata a 793,81 euro. Al giorno d'oggi la rata si aggira intorno agli 814,73 € e la cosa peggiore è che il tutto sembra destinato a crescere, come i debiti che stanno prendendo il largo tra i giovani.
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