Trend in crescita per San Marco Casa d'Aste che conferma i suoi obiettivi per il 2007
by: federicarep
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Il primo semestre per la San Marco Casa d’Aste è un trend in crescita. Qualche cifra: nel 2006, il primo anno di attività, in quattro aste il volume d’affari si è attestato ai 15.5 milioni di euro compresi i diritti per un ricavo, dovuto alle commissioni, di 3.8 milioni di euro. Le previsioni per il 2007 sono di un utile significativo su un volume di vendite e mediazioni di oltre 20 milioni di euro, comprensivi di diritti, previsti in sei tornate d’aste.
Positivo è stato anche l’esito ottenuto dall’asta battuta nelle giornate di sabato 30 giugno e domenica 1 luglio 2007, i cui volumi di vendita hanno superato le previsioni di budget. L’asta infatti ha totalizzato vendite significativamente superiori ai 5 milioni di euro. Un dato molto importante per San Marco Casa d’Aste che conferma nuovamente i suoi obiettivi per il 2007.
Nella prestigiosa sede veneziana del Casinò, a Ca’ Vendramin Calergi, sabato 30 giugno e domenica 1 luglio, si sono tenute rispettivamente la prima e seconda seduta dell’asta “Asta di mobili italiani ed europei sculture, marmi, oggetti d’arte e dipinti di Antichi Maestri. L’asta si è contraddistinta per via di opere appartenenti alla pittura veneta e al vedutismo veneziano. E’ il caso dei due olii su tela, “Veduta della piazzetta dal bacino di San Marco” e “Veduta della Piazza San Marco verso la chiesa di San Geminiano” di Francesco Tironi, (lotto 10, cm 55x73) aggiudicati per 190mila euro, inclusi i diritti. Sempre nella sezione “Dipinti di Antichi Maestri” è stato venduto anche il “Capriccio architettonico con rovine classiche sulla riva della laguna”, olio su tela di Francesco Guardi (lotto 11, cm 92,5x66) che ha realizzato 367mila euro, inclusi i diritti.
Uno splendido capriccio, opera incontestabile di Francesco Guardi, come conferma, l’esistenza del disegno preparatorio che fa parte del fondo di fogli guardeschi conservati al Museo Correr di Venezia. La tela, che proviene da una raccolta privata inglese, è stata studiata da Egidio Martini, Giuseppe Maria Pilo, Annalisa Scarpa, Dario Succi e Ugo Ruggeri i quali si mostrano assolutamente concordi nell’assegnare il dipinto a Francesco Guardi. Buoni i risultati anche per il “Ritratto del marchese de La Ensenada ” di Jacopo Amigoni (lotto 20, cm 125x106) che ha realizzato 317mila euro inclusi i diritti . E’ il ritratto di Cenon de Somodevilla y Bongoechea, marchese de La Ensenada , uomo politico spagnolo, primo ministro e consigliere di Filippo V e di Ferdinando VI, che è appartenuto al celeberrimo castrato Carlo Broschi detto Il Farinelli, come documenta la scritta “Soy De Farinelo” che appare sul retro della tela, che lo accomuna a tutte le altre opere che hanno fatto parte della collezione del cantante. La splendida cornice intagliata e dorata, che tuttora racchiude la tela, è quella originale. Il dipinto è accompagnato da un approfondito studio di Annalisa Scarpa e verrà prossimamente pubblicato in un articolo di aggiornamento all’opera dell’Amigoni nella rivista “Arte / Documento”.
Ha raggiunto una cifra importante il dipinto “Susanna e i Vecchioni”di Artemisia Gentileschi (lotto 50, cm. 200x 150) aggiudicato per 415mila euro inclusi i diritti. Uno splendido dipinto, inedito, in ottimo stato di conservazione, che è stato autorevolmente assegnato ad Artemisia Gentileschi da Mina Gregori, che ha posto in evidenza come il soggetto rappresentato sia un tema più volte trattato dalla pittrice. Buona anche la vendita dell’opera “Madonna con bambino e San Girolamo che le presenta il committente” di Paris Bordon, olio su tela, (lotto 66, CM 60.5X85.8) che ha ottenuto la cifra di 231 euro inclusi i diritti. In occasione dell’asta sono state anche proposte 15 bellissime tavole a fondo oro. Degna di nota, è stata la graziosa anconetta devozionale che raffigura una Vergine che allatta il Bambino dal titolo “Madonna del latte” e che è attribuita a Maestro Della Misericordia, tempera e oro su tavola (lotto 81, cm 117x58,5 , aggiudicata per 172mila euro inclusi i diritti ). Di Giovanni Di Tano Fei, attivo a Firenze dal 1386 al terzo decennio del XV secolo, invece è stata aggiudicata per 184mila euro inclusi i diritti la “Madonna col Bambino, le sante Dorotea e Caterina di Alessandria e angeli”, tempera e oro su tavola, (lotto n. 83, cm 79x53). Tra i mobili ottimo si segnala la vendita di una coppia di cassettoni, Brescia, periodo Luigi XIV, in noce interamente intarsiati (lotto 33, cm 107x78,5x219 ciascuno, aggiudicato per 302.000 euro inclusi i diritti).
Ottimo il risultato che San Marco Casa d’Aste ha avuto con la Sfera armillare di tipo tolemaico (lotto 46, h. cm. 26 compl), aggiudicata per 101mila euro inclusi i diritti (la stima era di 8-11mila euro). E’ la rappresentazione pratica della sfera celeste che l’astronomia antica immaginava esistesse intorno alla Terra, la sfera armillare, dal latino “armilla”, braccialetto, era lo strumento usato fin dai tempi di Eratostene (III sec. A.C.) per determinare le coordinate altazimutali di un astro.
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