Un film ambientato in Abruzzo: La guera degli Antò di Riccardo Milani
by: foscodelnero
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La guerrà degli Antò è la storia di quattro ragazzi abruzzesi, di Montesilvano, che di nome si chiamano tutti Antonio, da cui il titolo del film.
Quanto alla parola guerra, si riferisce al fatto che i quattro sono dei punk, alle prese dunque con la cultura perbenista e moralista del loro paese, che li inquadra, ed era inevitabile, sotto una cattiva luce.
La questione è: la cattiva luce è meritata?
Stando all'inizio del film, la risposta è: assolutamente sì.
In effetti, i quattro ragazzi, più che dei personaggi alternativi e interessanti, sembrano quattro deficienti che passano il tempo a fare bravate da teppisti, come quando molestano una ragazza alle giostre o quando si recano a una festa, alla quale non erano stati invitati, e urinano sul letto dei padroni di casa.
Per non parlare poi delle grosse parole di cui si riempiono la bocca, senza peraltro dare l'impressione di sapere quello che dicono: sistema, guerra, ideologia, politica...
E' questa la cultura punk?
Sinceramente, non ne esce tanto bene, e infatti immagino che i veri punk non abbano gradito molto questo film.
In tal senso, la frase più azzeccata dell'intero film la dice il padre dell'Antò principale, Antò Lu Purk, che dice al figlio: "Con quei capelli lì, non ti crede nessuno".
A dire la verità, il film qualche punto positivio lo ha pure: è vivace e veloce e inoltre, a furia di vederli in azione, ci si affeziona ai quattro Antò... anche se si continua a non dar troppo peso alle loro parole per via dei loro capelli...
Ma soprattutto per via di come si comportano: nel film vi sono altre bravate, una dietro l'altra, da quando Antò Lu Purk si rompe una gamba arrampicandosi sui tubi di un cantiere, a quando due dei quattro protagonisti incendiano la stanza di un ostello, mentre gli altri due danno spettacolo in diretta tv.
Alla fine, dopo viaggi a Bologna e ad Amsterdam, si ricontreranno tutti a Montesilvano, riflettendo infine sul fatto che "il paesello alla fine non è tanto male".
Da sottolineare che i quattro protagonisti sono tutti ragazzi del posto, e infatti recitano con una forte cadenza abruzzese. Più famosa di loro è invece Regina Orioli, nota soprattutto per il bellissimo Ovosodo, e passata in modo repentino dalla figura di femme fatale a quella di brava ragazza con la testa sulle spalle.
Insomma, un film che può essere interessante per via delle particolartà regionali (luoghi, accento, etc), ma che non è certamente la migliore produzione italiana.
Fosco Del Nero
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Titolo: La guerra degli Antò.
Genere: commedia.
Regista: Riccardo Milani.
Attori: Flavio Pistilli, Federico Di Flauro, Paolo Setta, Regina Orioli, Danilo Mastracci, Donatella Raffai, Giancarlo Balmas.
Anno: 1999.
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Fosco Del Nero
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