Come scrivere per il web
by: mmarsella
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Uno dei dati più importanti che un web analyst deve analizzare mentre cerca e trova host, get, numeri e keywords è il tempo di permanenza che l’utente ha trascorso sul sito. Se poi il sito è a carattere editoriale o comunque contiene molto testo, allora il rapporto tempo permanenza/pagine visitate è la cartina tornasole della salute dei contenuti. In questo caso, in generale, meglio poche pagine lette con un buon tempo di permanenza su ognuna.
Se ciò accade allora gran parte del merito è indubbiamente dei testi.
Girando per il web, come si fa in giro per una città sconosciuta in cerca di monumenti che rapiscano la nostra attenzione, cerchiamo qualcosa che ci stupisca e, spesso, quel che accade è esattamente il contrario. Molti “monumenti” ci respingono come fossero stati realizzati esattamente per non essere visitati, come se su di essi albeggiasse una targa recante la scritta: NON LEGGETEMI!
Ottimi contenuti presentati male non saranno mai letti…contenuti scadenti presentati bene, purtroppo, si.
E’ la dura legge dell’ “abito FA il monaco”!
Un testo monotono senza bold, né paragrafi, né titoli o elenchi è un testo in clausura…per restare in tema!
I testi vanno messi “in vetrina”, proprio come si fa con i capi più belli di negozio di abbigliamento.
Pensiamo all’albero di Natale.
In cima c’è la cometa che risplende e illumina tutto l’albero, e tutto intorno le lucine.
E’ così che bisogna immaginare la struttura di un testo per il web: subito, all’inizio, nelle primissime righe dovrà essere concentrato tutto quel di cui si parlerà poi nell’articolo o documento.
Dentro al testo, poi, sarà necessario mettere le lucine. Interessanti esempi in merito possono essere tratti da un testo che ritengo uno dei migliori, scritto da Giovanni Acerboni “Progettare e scrivere per Internet”.
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Mariachiara Marsella
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