Cos’è la valutazione d’esposizione probabilistica sulla sicurezza del cibo?
by: Cronan
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Ci sono una
miriade di composti chimici nei prodotti alimentari consumati dalla popolazione
mondiale. Ogni composto chimico assunto da solo può anche non essere nocivo ma
combinato con altri a causa delle nostre diverse abitudini alimentari, può
comportare il rischio di alti livelli d’esposizione a sostanze potenzialmente
nocive.
Un’efficace
valutazione d’esposizione probabilistica ha bisogno di gestire la variabilità e
l’incertezza di questa situazione attuale a livello mondiale. Per “variabilità”
si intendono le naturali differenze di caratteristiche e abitudini alimentari
tra consumatori. Si tratta di differenze naturali, come il peso corporeo di una
persona o differenti abitudini nutrizionali tra persone, o addirittura di
singole persone che cambiano le proprie abitudini alimentari giorno per giorno.
Si noti che tale variabilità non può esser ridotta con ulteriori calcoli.
Con il termine
“incertezza” s’intende la mancanza di informazioni inerenti a una situazione.
Per esempio: se l’esatta concentrazione di un pesticida in un articolo
alimentare consumato non è conosciuta in modo specifico (perchè questo dato non
è misurato per ogni singolo articolo), l’analista sarà davvero incerto circa il
valore di concentrazione chimica di ogni articolo. L’incertezza di una
situazione, al contrario della variabilità, può esser ridotta da ulteriori
calcoli, che però non sono sempre pratici e fattibili.
L’incertezza e la
variabilità devono essere superate utilizzando un metodo probabilistico, come
per esempio il metodo Monte Carlo. I metodi probabilistici sono molto
utilizzati in altre aree di analisi del rischio, come l’analisi del rischio
finanziario. Analizzando molti dati campione relativi alle abitudini alimentari
dei consumatori, e quantificando la concentrazione di contaminanti, rischi e
composti chimici nella loro alimentazione, possiamo ottenere un quadro migliore
di quanto la salute delle persone sia influenzata dalle loro scelte alimentari.
Per acquisire un
quadro completo della variabilità della situazione, un sistema di valutazione
della sicurezza del cibo che sia efficace dovrebbe favorire l’utilizzo di un
completo database sul consumo durante la fase di analisi. Ciò comprenderà tutta
la naturale variabilità contenuta nei dati, come il peso corporeo individuale e
diversi dati sul consumo. Includere il fattore della variabilità faciliterà
l’analisi accurata delle caratteristiche socio-demografiche chiave di quella
parte della popolazione (ad esempio bambini o consumatori frequenti) che può
essere a rischio.
Per quanto
riguarda la concentrazione, ad esempio, ci possono essere 20 misurazioni
diverse della concentrazione di un composto chimico all’interno di un
determinato alimento. Questi dati possono esser inseriti nella valutazione
d’esposizione, immettendo gli stessi dati grezzi o adattando una distribuzione
ai dati ed inserendo una distribuzione parametrica (come quella LogNormal(2.3,
0.45)).
Nel caso in cui
si decida di immettere direttamente i dati grezzi, il metodo Monte Carlo
selezionerà un campione a caso dall’insieme dei dati grezzi per assegnare i
livelli di concentrazione ai casi di nutrizione con consumo di alimenti
rilevanti. Con l’approccio parametrico, invece, il sistema selezionerà un
campione dalla distribuzione parametrica, assegnando un valore di
concentrazione dalla distribuzione ad ogni caso di nutrizione.
A causa della
natura stocastica di questo processo, il calcolo dev’essere ripetuto numerose
volte, scorrendo ogni volta tutto l’insieme di dati sul consumo di cibo e
assegnando ogni volta un valore di concentrazione dalla scala di valori
possibili per ogni caso. Ripetendo questo processo l’analista può calcolare il
“valore atteso” delle statistiche a cui è interessato ed, inoltre, ottiene gli
intervalli di confidenza per il valore atteso.
Un problema
comune nell’area della valutazione della sicurezza del cibo è l’uso di stime
conservative e deterministiche d’esposizione. Queste stime si ottengono
moltiplicando tra loro due dati ultra-conservativi (per esempio un consumo di
cibo supposto estremamente alto per il limite legale massimo di concentrazione
chimica). Mentre queste stime conservative sono progettate per assicurare che
la popolazione sia protetta dall’esposizione chimica, esse non offrono nessuna
spiegazione degli attuali livelli d’esposizione chimica a cui è sottoposta la
popolazione.
Non solo e’
importante valutare l’esposizione basata su un approccio conservativo ma anche
valutare quanto probabilmente quel livello d’esposizione sara’ raggiunto dalla
popolazione. Cio’ e’ possibile solo attraverso l’analisi dei dati sui casi di
nutrizione ed utilizzando tutti i dati disponibili.
La CREMe Software
Ltd.
La CREMe fornisce
ai propri clienti, che includono autorita’ governative, aziende alimentari e di
confezionamento, consulenti e ricercatori, gli strumenti intuitivi online
necessari e le supporta per ottenere risultati di prima classe nell’area della
valutazione di sicurezza degli alimenti e della valutazione del consumo di
agenti chimici ed altri ingredienti. Date le attuali capacita’ del
servizio-software che utilizza tecniche che sono usate dalle maggiori istituzioni finanziarie per gestire il
rischio finanziario, la CREMe vi potra' offrire i risultati rapidi ed affidabili
di cui avete bisogno.
Il CREMe 2.0 è un
sistema online che permette alle organizzazioni di collaborare e condividere
dati tra loro. Nel CREMe 2.0 ci sono spazi di collaborazione privata e per dati
pubblici con dati e informazioni forniti dagli utenti della comunità.
Il CREMe 2.0 usa
la tecnologia dell’high performance computing che è utilizzata dalle maggiori
istituzioni finanziarie per valutare l’esposizione e il rischio al fine di
calcolare accuratamente ed efficacemente l’esposizione della popolazione ad
agenti chimici nei propri alimenti. Questa tecnologia è fornita tramite
un’interfaccia online di facile utilizzo.
Tutte le
informazioni su pericoli e consumi sono facilmente inserite o caricate nel
sistema. Una volta che le informazioni son state caricate nel CREMe, il
significato dei dati diventa chiaro per il sistema. Il CREMe si occupa della
complessità di calcolare i livelli d’esposizione della popolazione ai suddetti
pericoli.
Il CREMe fornisce dati in uscita ad ogni livello di calcolo, includendo ogni livello di decisione presa dal software in base alle probabilità dei dati inseriti dagli utenti. Questi devono esser messi a disposizione degli utenti per lo scrutinio al fine di eliminare ogni possibilità di scatola nera nei modelli.
About the Author
Cronan McNamara é
il Direttore Generale e Fondatore della CREMe Software Ltd. di Dublino,
Irlanda. La CREMe vuole migliorare la salute e il benessere della popolazione,
aiutando le aziende, i governi e i ricercatori a valutare accuratamente e
facilmente i livelli d’esposizione dei consumatori a nutrienti, additivi,
migranti nei materiali, pesticidi ed agenti chimici.
Cronan si é
laureato in Fisica all’UCD e ha conseguito un Master in Computing al TCD. Dopo
aver lavorato nel settore dell’analisi del rischio finanziario presso la Merrill
Lynch Capital Markets Bank di Dublino, Cronan é tornado al Trinity College per
gestire lo sviluppo del modello e del software per il 7^ EU Framework (Progetto
Monte Carlo) e seguire il 6^ EU Framework
(Progetto NOFORISK) e il Progetto CREMe finanziato dalla Enterprise Ireland.
In Aprile 2005
Cronan ha fondato la CREMe Software Ltd. per portare ad un pubblico più ampio i
benefici dei software e dell’esperienza sviluppata nei programmi di ricerca già
citati.
www.cremesoftware.com/it/
info@cremesoftware.com
+353 1 896 3847
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