Article marketing in italia

Welcome Guest

Search:

Articolista » Computer-e-internet » Ridurre le spese dello Stato? Cominciamo dal Voip

Ridurre le spese dello Stato? Cominciamo dal Voip

by: mindconsulting
Total views: 27
Word Count: 434

Si parla tanto in questi mesi di sottoporre le amministrazioni pubbliche ad una "dieta dimagrante". Il ministro Brunetta ne ha fatto la cifra stilistica del proprio mandato, imponendo alle autonomie locali tetti di spesa sulle consulenze, e in generale parsimonia nelle uscite. D'altra parte non è una novità che in Italia la burocrazia statale ha raggiunto dimensioni mastodontiche: non solo c'è una proliferazione di leggi e leggine, ma aumentano di legislatura in legislatura le attività assegnate ai dicasteri. Spesso anche la lista di questi ultimi è in continuo divenire.
Per ridurre le spese delle amministrazioni pubbliche, aldilà delle scelte politiche, si potrebbe operare privilegiando la tecnologia. Prendiamo ad esempio le telefonate. Il 17% del traffico telefonico delle aziende italiane è VoIP. Lo rivela uno studio dell'Università Bocconi. Secondo lo studio, introducendo la telefonia su protocollo Internet, la Pubblica Amministrazione potrebbe risparmiare, nel 2008, 100 milioni di euro, pari al 25% della spesa totale in tlc.

E' assurdo ignorare tali possibili benefici: il valore di mercato dei servizi VoIp in Italia nel 2007 ha toccato gli 830 milioni di dollari. Le grandi aziende guidano la corsa verso il Voip, e dimostrano di essere moderne e attente ai cambiamenti, in linea con le concorrenti americane e asiatiche. Nel "rapporto Bocconi" si legge che i sistemi Voip sono molto usati in termini di frequenza e intensità, ma il loro uso è ancora di tipo tradizionale, ossia sembra che conti molto l'imprinting dei sistemi di comunicazione tradizionali.

Ridurre le spese dello StatoLe imprese quindi dovrebbero cercare di sfruttare al meglio tali potenzialità, "investendo risorse, non soltanto economiche, sul fronte organizzativo al fine di costruire un ecosistema multilivello che supporti l’incontro tra utente, attività di comunicazione e sistemi Voip". La prima fase della ricerca aveva indicato che il 16,8% delle 211.310 aziende con più di dieci addetti ha deciso di adottare il Voice over Ip: il 64,2% è qualificabile come potenziale adottante, mentre il 19% non conosce il Voip. 

La terza fase cercherà di capire se arriverà a conclusione il processo di assimilazione e in caso contrario di comprenderne i motivi. Da segnalare inoltre che sul tema si terrà a Roma il VoIP Day, evento organizzato per stimolare il dibattito sull'importanza delle scelte che da qui ai prossimi mesi dovranno essere compiute per la modernizzazione del Paese a partire dai servizi pubblici.

Un tema in particolare, quello dell'efficienza e del rilancio della PA, sempre più sentito dall'opinione pubblica, ma rispetto al quale lo Stato tarda a prendere provvedimenti. 


GIANNI ZECCA - Ufficio Stampa Mind Consulting

About the Author

Gianni Zecca - Ufficio Stampa Mind Consulting


Rating: Not yet rated

Comments

No comments posted.

Add Comment

You do not have permission to comment. If you log in, you may be able to comment.
Creative Commons
Tutti gli articoli presenti su Articolista.com sono rilasciati sotto questa licenza Creative Commons: Attribuzione - Non opere derivate 2.5. Puoi quindi prelevare gli articoli e ripubblicarli, anche a fini commerciali, a patto di citare la fonte (l'URL su articolista.com dell'articolo originale) con un link in html. Gli articoli possono essere ripubblicati solo se integralmente, riportando anche il box relativo all'autore.