Cinema e teatro in Egitto
by: mkpressoffice
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Venerdì 15 maggio
2009, ore 12.00
XXII FIERA
INTERNAZIONALE DEL LIBRO
TORINO LINGOTTO
FIERE
Padiglione TERRAZZA
PIEMONTE
INTERVENGONO
MARINA RAFFANINI, membro della giuria del Festival
Internazionale del Teatro Sperimentale del Cairo
FRANCO PRONO, docente
di Storia del cinema Italiano all’Università di Torino
NUCCIO MESSINA, presidente del
Centro Italiano del International Theatre Institute (ITI-UNESCO)
BARBARA BERTIN, membro del direttivo Centro Italiano
ITI-UNESCO e Project Manager
SANDRO CARANZANO, ricercatore di Archeologia
Classica
L’Egitto e il suo popolo. Una
delle più grandi civiltà del bacino mediterraneo che ha generato un immenso
patrimonio culturale e che ancora oggi incanta e stupisce l’intera umanità. Ma
sempre più spesso questo passato è sostenuto anche dal fermento culturale delle
nuove generazioni. Per questo motivo il Centro
Italiano del International Theatre
Institute (ITI-UNESCO) ha organizzato il
convegno Cinema e teatro in Egitto, allo scopo di celebrare la
contemporaneità artistica del paese africano che sarà ospite d’onore alla XXII
Fiera Internazionale del Libro di Torino. Un viaggio per scoprire i nuovi percorsi
culturali che stanno sdoganando un territorio troppo spesso ricordato solo per
i suoi simboli storici. Così Marina Raffanini, membro della giuria del
Festival Internazionale del Teatro
Sperimentale del Cairo, parlerà della manifestazione teatrale che richiama
artisti e pubblico da tutto il mondo mentre Franco Prono, docente di Cinema all’Università di Torino,
interverrà sulla cinematografia egiziana ed i registi che l’hanno resa celebre
a livello internazionale.
Un
paese che ha voglia di emergere anche grazie a nuove cooperazioni
internazionali. Per questo motivo durante
il convegno del 15 maggio Nuccio Messina,
presidente del Centro Italiano ITI e Barbara Bertin, membro del direttivo
del Centro Italiano ITI e Project Manager,
presenteranno Mediterraneo in Scena: focus sui giovani artisti dello
spettacolo dal vivo contemporaneo. Il progetto europeo di durata biennale
prevede la collaborazione fra istituzioni artistiche appartenenti ad Egitto e Italia
nonché a Francia, Grecia, Giordania e Siria. Un connubio tra la terra dei faraoni e il nostro paese che
ha radici antichissime come dimostrerà l’archeologo Sandro Caranzano attraverso il ritrovamento del Santuario Isiaco
di Industria, oggi Monteu da Po.
L’edificio religioso è un pezzo di eccezionale importanza che segna un legame
ancor più forte tra Italia ed Egitto.
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MICAELA OVALE
Ufficio Stampa Centro Italiano
ITI
ufficiostampaiti@ymail.com
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