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Condivisione e biodiversità del sapere nel secondo MarketingCamp

by: Red Office
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Nel secondo MarketingCamp, la non-conferenza in nome di una nuova modalità di condivisione del sapere, sedici interventi si sono succeduti in modo informale attorno al tema ‘Innovazione e creatività: dalle ricerche alla vision 2.0’.

La costruzione dell’incontro è stata seguita con una una concezione condivisa dai promotori della formula Franco Giacomazzi (professore di Marketing presso il  Politecnico di Milano e presidente Associazione Italiana Marketing), Marco Camisani Calzolari (amm. delegato di Speakage e Tuovideo.it) e Fabrizio Bellavista (partner Psycho-Research e Metalinguistic), dal wiki per la raccolta degli interventi e degli invitati alle prime relazioni su http://marketingcamp.wikispaces.com. I contenuti e i video degli interventi sono ora disponibili e aperti ai commenti interni ed esterni sul blog http://marketingcamp.camisani.com. La modalità diventa il messaggio e testimonia la veridicità di un atto innovativo.

Incontrarsi nel cuore del lavoro

‘Le connessioni di menti creano vibrazioni particolari: sono come tanti rivoli che portano acqua ad un unico grande fiume che è quello del Pensiero’ dichiara Lorenzo Marini illustrando il senso di questo secondo MarketingCamp ospitato nel cuore della sua agenzia in piena attività e capace così di creare un ulteriore nuovo modo di concepire l’incontro e la location dello stesso.

Il primo ad intervenire con ‘Adv’ Pollution’ è stato Bellavista: ‘la comunicazione produce inquinamento? Nel percorso tra l’azienda e il consumatore finale tutti gli interventi non in coerenza con la comunicazione di base causano una dispersione della filiera comunicazionale di forte entità sulla quale non sono mai state fatte ricerche approfondite’.

Gli è succeduto Marco Zamperini, dir. ricerca Etnoteam, che in ‘El futuro de la web’ ha illustrato una case history argentina: ‘l’impulso al meccanismo virale è vincente: la Telecom argentina per incentivare l’acquisto della connettività in banda larga ha realizzato uno spot in cui un testimonial pelato chiedeva agli spettatori di fare il contratto perchè ogni nuovo abbonamento gli avrebbe portato un capello. Risultato: in un mese la chioma del testimonial è divenuta folta e sono stati chiusi 600.000 contratti’.

L’intervento di Adriano Facchini, Direttore generale di Consorzio Agrario Parma, ha trattato di ‘Visione globale e presidio del territorio: lo strumento sagra’ partendo dal presupposto che ‘il glocal è ricchezza. Puntando sulla creatività e l’eccellenza italiane e sul volontariato abbiamo costruito un network di sagre che muove più di un milione di persone attraverso 70 appuntamenti sul territorio’.

Lorenzo Marini, partner Lorenzo Marini & Associati, in ‘In principio fu l’idea..’ ha affermato che ‘la democrazia spesso è banale, mentre l’invenzione deve essere poetica e provenire dall’alto’, accettando e amplificando da buon orientalista ‘le grandi doti di democrazia espresse dai nuovi media’ e nello stesso tempo sottolinenadone i lati oscuri, a differenza di Camisani che trattando di ‘Il mondo web 2.0’ propone di ‘sporcarsi le mani’ con la tecnologia e di lavorare con una visione ‘da utente’: ‘è più facile fare un blog che spiegare come funziona! I nuovi strumenti devono essere integrati con i processi; chi usa Internet dovrebbe divenire utente nel vero senso della parola e la cultura digitale dimostrare che è capace di produrre reddito’.

Giacomazzi si è chiesto ‘Si può essere creativi dentro un tunnel?’: ‘il web 2.0 rappresenta un’offerta di tecnologia molto vivace, ma è ancora poco utilizzato dalle aziende italiane, vittime di un tunnel della mente che le lega a schemi consolidati da tempo. Dà nuove possibilità, favorisce relazioni e nuovi sviluppi e alimenta  un circuito virtuoso ma necessita di uscire allo scoperto con approcci facili e comprensibili a supporto delle imprese consapevoli’.

Maurizio Goetz di Virtual Strategic Marketing e docente universitario in Bicocca ha esaminato ‘La vita oltre lo spot: nuovi linguaggi, nuove esperienze per la comunicazione che cambia’: ‘i modelli tradizionali della comunicazione sono in crisi perché il web ne influenza i linguaggi. Si è passati dalla centralità del canale a quella del contenuto, dal prime al my time, dal pay all’earn medium e dallo spazio acquistato a quello meritato. La nuova fruizione dovrebbe ispirarsi agli user generated content di buona fattura come dimostrano alcuni mash-up virali esteri’.

Andrea Montefusco (docente di SDA Bocconi) e Fabrizio Patti (resp. marketing Banca per la Casa – Gruppo Unicredit) hanno presentato la ricerca ‘Il mutuo: la relazione tra Banca e Cliente’: ‘attraverso un questionario e 150 interviste che hanno utilizzato un artefatto cognitivo elementare abbiamo esaminato la rappresentazione sociale del mutuo. Abbiamo verificato che il processo comunicativo modifica la percezione del rischio del consumatore, spostandone l’atteggiamento. Attraverso il dialogo e la conoscenza con la banca è scaturito un miglior trend’.

Edoardo Colombo di Infomob Srl in ‘Politica in rete: la satira coinvolge, il blog mobilita’ ha illustrato una case history di cui è stato ideatore: ‘a ridosso delle elezioni 2006 abbiamo creato la community politica Il Giulivo, riuscendo a dare valore alla creatività e confermando che il web partecipativo mobilita e aggrega anche nel settore politico grazie all’arma della satira’.

‘Il marketing nell’era della sua eliminabilità tecnica’ di Walter Vannini di Solarix ha giocato sul filo del paradosso: ‘più soldi si investono, maggiore è la consapevolezza generale e più arduo fare cose nuove, fino ad arrivare ad un cortocircuito che porta all’inutilità dello spendere…’.

‘Ma davvero Video killed the radio Star? Ricerche off e on line’ è il titolo dell’intervento di Aldo Viapiana di Diretti al punto; ‘il web oggi può sicuramente ampliare gli strumenti del marketing mix; i sondaggi on line, purchè fatti correttamente e secondo le regole della buona ricerca, possono offrire spunti e tendenze, ma ricordiamoci che la tecnologia aiuta la gestione ma non va confusa con il metodo’.

Gianandrea Abbate e Alberto Apicella, rispettivamente amministratore delegato e partner di Psycho Research, hanno illustrato ‘Le rilevazioni di neurobiomarketing’ asserendo che ‘l’emotività conta per il 70% nell’impulso all’acquisto, per cui anche il web deve saper colpire emozionalmente. Il nostro metodo aggiunge alle tecniche tradizionali e alle rilevazioni psicolinguistiche l’analisi neurobiologica sull’efficacia della comunicazione attraverso quattro rilevatori: onde cerebrali, elettricità cutanea, battiti cardiaci e tensione muscolare; la rete deve cogliere le rilevazioni di queste moderne tecniche di ricerca’.

Di ‘FON: l’infrastruttura portante dell’azienda è nelle mani dei suoi utenti. Punti di forza e debolezza’ ha parlato Stefano Vitta di Movimento FON, ‘una community innovativa; il modello è web 2.0 e peer to peer con un’infrastruttura comune e caratterizzato da una visione globale con community locali’.

Sacha Monotti di Me-Source con ‘Il passaparola on line come asset strategico misurabile: una tecnologia a supporto’ ha dichiarato che ‘il Word of Mouth è un asset strategico che si concretizza negli user generated content e che per il web rappresenta un driver della crescita’.

Ha concluso Zeno Tomiolo di Digital PR che ha proprosto ‘Editoria 2.0, è possibile in Italia? Un concept da criticare’: ‘oggi si sta diffondendo il citizen journalism come dimostra My News e in Italia è ipotizzabile un giornale on line attraverso la pubblicità locale e gli incentivi ottenuti con la connessione tra gli utenti che scrivono e le ONLUS’.


Info: http://marketingcamp.camisani.com

 

About the Author

Laura Podda, collaboratrice di Grafica e Comunicazione.


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