Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.
Spettabile resposabile di EURIZON FINANCIAL GROUP,
sono Marco Calì, un consulente finanziario indipendente, autore del blog http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/, nel quale ho pubblicato la lettera che Le ho inviato.
Sono in possesso di un prospetto informativo della SanPaolo AM che ha come data di validità il 28 febbraio 2006.
Ho notato che, ad esempio, sul fondo SAnPaolo Liquidità (Classe A o B) il gestore deve investire in titoli a breve termine che abbiano come rating un merito di credito non inferiore ad A2 (Moody's) o ad A (Standard & Poor's).
Mi interessa (ma penso che la cosa possa interessare anche altre persone) sapere, visto che dal sito http://www.morningstar.it/ risulta che il portafoglio totale del fondo in questione sia investito per la maggior parte in Titoli di Stato italiani (che io considero a rischio congelamento, ma per carità é solo un mio parere), se nel caso in cui l'Italia dovesse subire un declassamento del rating, ad esempio, inferiore ad A, il vostro gestore deve vendere questi Titoli di Stato italiani, che fanno parte del fondo, come da regolamento?
La mia considerazione nasce dal fatto che il patrimonio netto del fondo Liquidità (Classe A e B) ammonti a circa 12.000.000.000 di euro (dodicimilamilioni di euro) e se l'80% di questa cifra é investita in Titoli di Stato italiani e quindi 9.600.000.000 di euro (novemiliardiseicento milioni di euro) mi chiedo come sia possibile vendere tali quantità di titoli se per sbaglio dovesse essre abbassato il rating.
E un'ultima domanda: perché il gestore non ha diversificato il portafoglio su obbligazioni di più paesi (Austria, Germania, Francia, Spagna, etc.) e ha investito praticamente solo in Italia?
Restando in attesa di una Vostra risposta (che pubblicherò sul mio blog), Vi saluto cordialmente.
Marco Calì.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


