Medea Fuori dal Mito: la bambina, la donna, la moglie e la madre
by: synpress44
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Davide Casali
Associazione Musica Libera
e
Andrea Taddia
sono lieti di
presentare:
Medea fuori dal mito
Regia di Davide Casali
Durata 42 minuti.
Italia, 2009
Medea, un mito, una donna, una bambina, un'eroina. Una delle figure più complesse della
mitologia greca rivive nel film di Davide
Casali. Il regista e musicista triestino dona allo
spettatore diverse ipotesi sulla vicenda della moglie di
Giasone, legate sia al mito che alle
problematiche del nostro tempo. In 42 minuti il registra ci offre
molteplici chiavi di lettura di Medea: la prima è data dalla scelta di
collocare tutte le scene del film in un contesto naturale. La seconda è la
ricostruzione di ciò che Medea avrebbe voluto essere e non ha potuto
essere: la divisione in quattro parti della sua
vita (Mattino, Mezzogiorno,
Tramonto e Notte), in contrasto con la narrazione proposta dagli
antichi. Siamo sicuri che tutto sia andato così? Sono numerosi i segnali
che ci avvertono che forse le vicende sono diverse, ed è lo spettatore a
doverli cogliere.
Davide
Casali ha voluto che il personaggio fosse interpretato da quattro attrici diverse nelle varie
stagioni della vita: non esiste – o comunque è di difficile reperimento
– una identità che definisca Medea in modo inequivocabile, una volta per
tutte. Il regista ha voluto
inoltre sottolineare la possibilità che Medea abbia subito come colpa il suo essere straniera in terra greca. Si
spiega, quindi la scelta di far parlare Medea, dal momento in cui arriva
in Grecia, in una lingua diversa
rispetto agli altri personaggi (in questo caso, si è fatto ricorso a un
greco antico, molto vicino alla
lingua omerica): ciò che la donna dice può essere – e in qualche caso è
– soggetto a interpretazioni non univoche da parte di
chi le sta intorno.
È questo forse
l'aspetto più innovativo di Medea fuori dal mito,
quello che lo avvicina maggiormente alle problematiche del nostro tempo: il tema dello straniero che, per quanto voglia se non
assimilarsi almeno adeguarsi pacificamente al contesto
sociale in cui è venuto a trovarsi, per sua scelta o per arbitrio della
sorte, spesso è respinto ed emarginato, come numerosi
episodi di cronaca quotidianamente ci mostrano.
Davide Casali: classe 1970, diplomato al conservatorio G. Tartini di Trieste in clarinetto. Si occupa di musica classica, musica contemporanea ed etnica, e di musica e cultura ebraica. Alcune delle sue composizioni sono state eseguite all’estero ed in Italia, anche attraverso la Rai. Ha lavorato a lungo con Moni Ovadia, Alfredo Lacosegliaz, Paolo Rossi e Giorgio Strehler, come attore-musicista nel film “La vera vita di Antonio H.” con Alessandro Haber per la regia di Enzo Monteleone, ha composto e suonato nella colonna sonora del film “Era meglio morire da piccoli” per la regia di Alessandra Scaramuzza. Ha fondato il gruppo The Original Klezmer Ensemble nel 1994 ed ha scritto di suo pugno il Cd “Altaster” stampato dalla Nota di Udine, seguito dal secondo “Retsatla” che riportano i ritmi e la tradizione ebraica attraverso il klezmer E' la mente dei Passover, tra prog e musica klezmer. Direttore artistico del Summer Rock Festival di Trieste. Dirige l'Associazione Musica Libera. Nel 2001 ha eseguito in prima assoluta nazionale la “ Missa sub sancto tituli” di Michael Haydn. Ultimamente ha scritto due lavori musical-teatrali “Da Este ad Auschtwitz” commissionatagli dal comune di Este (Pd) e “Perché proprio noi?” commissionatagli dal Comune di Trieste e dalla cooperativa Bonawentura di Trieste. Ha lavorato con Alfredo Lacosegliaz nella nuova trasmissione di Michele Santoro “Circus” per Rai 1; sta lavorando ad un progetto di ricerca ed esecuzione di composizioni di musicisti ebrei morti nei campi di concentramento. Ha studiato direzione d’orchestra con il M° Francesco Mander. E’ stato chiamato in veste di direttore d’orchestra dalla fondazione Arturo Toscanini e dal Museo ebraico di Bologna per dirigere un concerto dedicato ai musicisti morti nei campi di concentramento.
Ha diretto l’opera “Brundibar” di Hans
Krasà, opera che si eseguiva nel campo di concentramento di Terezin. Per
otto anni ha organizzato il festival di musica contemporanea “Luigi Nono” di
Trieste dedicato alle scuole superiori. E’ direttore artistico del
Festival di musica klezmer “Città di Gradisca”
e del festival Erev/Laila Nuove
tracce verso Gerusalemme di musica e cultura ebraica, è stato invitato
dall’Istituto Italiano di Cultura di Los angeles e di Lione per tenere
delle conferenza sulla musica ebraica italiana. Ha realizzato come
regista e curatore delle musiche nel 2007 il corto “Il libro di
Topolò”. La passione per il mondo greco lo ha ispirato per la
regia di Medea Fuori
Dal Mito.
CREDITS:
Director: Davide Casali
Writers: Davide Casali, Marina Ogrin
Produced by: Andrea Taddio, Davide Casali, Associazione Musica
Libera
Assistant Director: Maurizio Bressan
Cinematography by: Maurizio Bressan
Film Editing: Maurizio Bressan, Davide Casali
Costume Design by: Bruna Guadenzi
Art Direction: Monica Zaiz
Original Music: Davide Casali
Cast:
Bianca Wiesenfeld
Chiara Bressan
Roberta Colacino
Marina Ogrin
Franko Korosec
Paolo Bembi
Sonia Pellegrino Scafati
Federico Somma
Gabriele Caraffi
Gabriele Bauci
Matteo Pinamonti
Alice Bronzi
Valentina Tommasini
Giulio Caparra
Gianluca Ferrara
Federica Filstum
Elisa Rosati
Davide Degrassi
David Meden
Francesca Cantarini
Luca Maurich
Luca Fragiacomo
Gianluca Zurlo
Matteo Bari
Martina Shuster
Samuele Orlando
Monica Zaiz
Gloriana Bevitori
Alessandro Colombo
Medea fuori dal mito:
http://www.myspace.com/medeafuoridalmito
Il Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=WhmhA9NShPM
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