Sicurezza sui luoghi di lavoro
by: danilochiantia
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In occasione del convegno "Cantiere Sicurezza. La salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: dalle regole ai comportamenti" (svoltosi ieri a Pistoia), la Provincia di Pistoia ha ricordato i dati del rapporto dell’Osservatorio provinciale con i riferimenti relativi all’anno 2005.
L'obiettivo generale dell'Osservatorio (http://www.provincia.pistoia.it) e' quello di approfondire la conoscenza e la comprensione del fenomeno infortuni sul lavoro e malattie professionali in ambito provinciale, al fine di sostenere politiche e interventi per la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro attraverso lo strumento del monitoraggio.
L'andamento complessivo dei fenomeni che hanno caratterizzato la sicurezza sul lavoro nell'anno 2005 denota una riduzione degli infortuni totali, che passano da 3.767 nel 2004 a 3.356 nel 2005 (-10,9%), confermando una tendenza in atto dal 2000, anno nel quale gli infortuni definiti furono 4.326.
La media degli infortuni giornalieri passa così da quasi 12 nell'anno 2000 a poco piu' di 9 nel 2005.
Nello stesso periodo diminuiscono anche i casi di infortunio grave che si portano dai 4,5 ai 3,7.
Nonostante questa confortante tendenza, gli infortuni sul lavoro fanno registrare a tutt'oggi dati ancora preoccupanti che evidenziano la necessità di intervenire con adeguate misure di contrasto, dirette a prevenire il verificarsi di incidenti che portano sovente alla invalidita' permanente (119 casi nel 2005) e alla morte del lavoratore (5 casi nel 2005).
Oltre il 40% degli infortuni totali riguarda giovani lavoratori (15-34 anni), in particolare la classe di eta' piu' a rischio e' quella 18-34% che comprende il 42,7% di tutti gli infortuni registratisi nel 2005.
Nella precedente pubblicazione, contenente i dati relativi al 2004, l'Osservatorio aveva approfondito il settore edilizio ed era emerso un numero di infortuni medi annui molto elevato rispetto agli altri settori di attivita' economica provinciali: Infatti il settore delle si collocava al secondo posto per rischio infortunio, preceduta solo dall'industria dei mezzi di trasporto.
Si evidenziava quindi una sostanziale e preoccupante stabilita' del numero di infortuni, negli anni presi in esame, mentre analizzando il versante degli "infortuni gravi" si notava la persistenza di un'alta quota di casi di inabilita' permanente o di mortalita' che proiettano l'edilizia al primo posto con il piu' alto tasso di gravita'.
La situazione di Pistoia non si discosta molto da quella delle altre province toscane, secondo i dati INAIL, e non e' tra le piu' gravi, anche se non bisogna mai calare il livello di attenzione nella prevenzione.
Ecco dunque il comune impegno, attuato attraverso lo strumento dell'Osservatorio con tutti gli enti che vi partecipano, per la prevenzione e la messa in sicurezza che comprende, per esempio, attivita' di formazione rivolte anche ai neolavoratori.
L.M.
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