Tecnologie per il marmo e granito
by: Sergiopsp
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Le avanzate quanto performanti tecnologie per la lavorazione del marmo e del granito offerte da Breton S.p.A confermano la vocazione dell’azienda al costante miglioramento e alla totale soddisfazione del cliente
Un profondo know-how, maturato in oltre 40 anni di attività
nell’ambito della costruzione di macchine e impianti per la lavorazione dei materiali
lapidei e compositi, e una filosofia produttiva mirata alla totale
soddisfazione dei clienti, motore tra l’altro di strategie di sviluppo volte al
costante miglioramento dei processi produttivi, delle soluzioni proposte e dei
servizi ad esse correlate: sono questi i principali fattori
differenzianti di Breton S.p.A., azienda di Castello di Godego, in provincia di
Treviso, certificata UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001, che si attesta fra i
leader internazionali dell’industria tecno-lapidea.
Il suo portfolio prodotti, implementato attraverso un’incessante attività di ricerca e sviluppo, comprende centri di lavoro ad alta velocità versatili e altamente prestazionali concepiti per i settori aerospaziale, automotive, energetico, stampistica e meccanica generale, impianti per la fabbricazione di pietre composite, macchine e impianti per la lavorazione dei materiali ceramici e della pietra naturale. A quest’ultima tipologia appartengono le tecnologie dedicate al marmo e al granito, rivolte tanto alle grandi industrie di trasformazione quanto ai laboratori dei marmisti, che con il loro ausilio realizzano pregevoli manufatti per l’edilizia e l’arredamento.
Una gamma di precisione
Ai laboratori dei marmisti Breton riserva l’offerta Fabshop Machines, alla quale appartiene una vasta gamma di segatrici a ponte, contornatrici, centri di sagomatura a più assi controllati, lucidacoste e soluzioni multifunzionali, ognuna delle quali è concepita in modo tale da incontrare anche le più specifiche esigenze dei clienti.
Soluzioni di rilievo di questa offerta sono senz’altro le contornatrici Contourbreton NC 260K, compatte, ergonomiche, esteticamente accattivanti e disponibili in diverse varianti, differenti per dimensioni del banco di lavoro, capacità dei magazzini utensili lineari e corse dell’asse Y ma egualmente in grado, per via della loro rigidezza strutturale, di assicurare la massima precisione nelle lavorazioni, anche in presenza di forti sollecitazioni.
Ogni esemplare di tale linea presenta una struttura a trave mobile, che consente una notevole libertà di manovra per le operazioni di carico e scarico, è dotato di porte scorrevoli ad apertura manuale, con funzione antinfortunistica e insonorizzante, contiene al suo interno un banco di lavoro ampio e facilmente accessibile, con scanalature per il fissaggio meccanico dei pezzi da processare, nonché le vasche per la raccolta e il convogliamento dell’acqua di lavorazione, condizione che affranca dalla necessità di predisporre particolari fondazioni.
La strategia progettuale alla base di tali di macchine ha dato
grande rilievo a ogni particolare costruttivo che le caratterizza, calibrato in
modo da assicurare elevate resistenza, produttività e sicurezza. Tra questi, di
particolare interesse sono: il potente elettromandrino autoventilato; i motori
a controllo digitale; il sistema di refrigerazione utensile con adduzione dell’acqua
sia interna che esterna; la corsa verticale del mandrino di
Doppia produttività
Alla proposta di contornatrici per i laboratori di marmista
appartiene anche Contourbreton Dual, come le altre macchine ideata per lavorare
la pietra naturale nel modo più veloce, preciso ed economico attualmente
consentito dalla tecnologia, anche in condizioni operative contraddistinte da
forti sollecitazioni. Per raggiungere tale obiettivo, gli specialisti Breton
hanno adottato particolari scelte costruttive, le più significative delle quali
sono l’elevata rigidezza della struttura portante in acciaio saldato, le ampie
corse degli assi X,
Con le NC 260K,
Largo agli optional
Fornire soluzioni qualitativamente elevate ‘a misura’ di cliente è
lo scopo principale degli specialisti Breton, perseguito attraverso un’intensa
attività di ricerca, incrementando la capacità e la flessibilità di chi è
preposto alla progettazione meccanica, elettrica ed elettronica e mantenendo la
maggior parte dei processi produttivi all’interno dell’azienda. Ma per
‘personalizzare’ ulteriormente le proprie macchine, mettono a disposizione anche
un ampio corredo di strumenti e sistemi su richiesta. Sia per
In tema di optional non si può prescindere dal dispositivo per la
rotazione continua dell’asse C, che permette l’utilizzo di unità di taglio a
disco verticale, per i tagli rettilinei, a disco bombato, per i tagli
curvilinei, o a 45°, per i tagli inclinati, dalla testa di fresatura a 90°, per
realizzare incisioni o lavorazioni di fresatura sul fianco dei masselli, dalla
testa speciale, che esegue ribassi a profondità costante, e dal mandrino inclinabile, regolabile manualmente da
Come per
La natura del concept
Tra le soluzioni proposte da Breton ai laboratori dei marmisti
spiccano i centri di taglio, sagomatura, contornatura e tornitura a controllo numerico
a 5 assi interpolati a banco fisso Shapemill
NCF 1100/2T e NCF 1400/2T, distinte tanto dalla corsa dell’asse Z quanto
dall’altezza massima di blocchi lavorabili (1.100 e
Sono molti gli accorgimenti
introdotti nel concept di tali macchine, al fine di garantire la precisione e
l’affidabilità di ogni loro processo. Tra queste, la scelta di impiegare la
trave corta, che conferisce alti gradi di rigidità, e la tavola di lavoro delle dimensioni di
1.970 x
Dotazione tecnologica
Come le altre soluzioni
proposte da Breton, le Shapemill NCF 1100/2T e NCF 1400/2T presentano una ricca
dotazione sia standard che opzionale. Le più performanti sono senz’altro i
software, sviluppati dalla stessa azienda di Treviso: uno è preposto alla
simulazione della macchina in lavorazione, per controllare eventuali
collisioni, mentre BretonCAM 3D, con funzionalità CAD e CAM, permette di
generare superfici complesse.
A scelta è possibile corredare
queste macchine con un magazzino a due postazioni per i dischi di taglio, che
si affianca a quello automatico per utensili da 18 posizioni, il tornio per la
realizzazione di colonne e particolari di rivoluzione delle dimensioni di Ø 800
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Autore: Marco Navarro – PM Progettazione Macchine - ottobre 2009
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Autore: Marco Navarro – PM Progettazione Macchine - ottobre 2009
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