VERGOGNAMOCI!
by: plikos
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Ho avuto modo anch'io di vedere le assurde immagini dell'agguato di camorra che, il 26 maggio scorso, ha ucciso a Napoli, alla stazione della Cumana, il romeno Petru Birlandeanu, colpevole soltanto di essersi trovato lì nel momento sbagliato perché era andato a guadagnarsi qualcosa suonando la fisarmonica nei treni.
Da napoletano verace da moltissime generazioni, orgoglioso di esserlo, non posso che dire soltanto una parola:
"Vergognamoci!". Napoletani, vergognamoci!
Le reazioni di spavento, di chi è scappato per la paura sono prevedibili e giustificabili; non lo sono, invece, quelle di chi, indifferente, ha dato solo uno sguardo all'uomo a terra colpito a sangue, ha timbrato il biglietto ed ha proseguito per la sua strada. È un atteggiamento incivile, animalesco che non appartiene alla nostra cultura ed è apparentabile soltanto all'indifferenza mostrata dai leghisti e dal suo più alto rappresentante istituzionale, quel ministro Maroni che, sempre pronto a straparlare quando il colpevole è uno straniero, ancora una volta non ha saputo (o voluto?) trovare una parola di sostegno per la moglie del colpito.
Petru ha parlato per circa 10 minuti con la moglie, in attesa dei soccorsi, ed è morto mezz'ora dopo; ma l'unica ambulanza disponibile è venuta, ha raccolto l'altro ferito (un ragazzo di 14 anni) ed è andata via. Per sempre. E questo, a non più di 100 metri di distanza dall'Ospedale Incurabili, che è proprio lì vicino.
Come diceva un negoziante locale: "Se ne sono fregati perché era un rumeno: se la vittima fosse stato uno del quartiere, qui scoppiava la guerra!".
Abbiamo dimostrato che stiamo sempre più perdendo le tradizioni umanitarie e multiculturali che ci hanno sempre contraddistinti per avvicinarci a quelle razziste espresse dall'attuale governo: ma noi non siamo leghisti, non fummo, non siamo e non saremo mai razzisti e nemmeno contrari alla multietnicità (come, per convenienza elettorale, si è dichiarato il presidente del consiglio): abbiamo una antica millenaria cultura di accoglimento, di scambi economici, culturali e di aiuto reciproco che nessun malgoverno potrà mai toglierci.
Come disse Luciano De Crescenzo a Bossi: "Quando voi vivevate ancora appesi agli alberi, noi già facevamo le orgie con i travestiti!", Pompei docet.
Non sarà certamente il pensiero para-nazista e fascista espresso da una parte di questo governo (ed avallata da Berlusconi per fini personali) che ci farà buttare via quelle doti di "napoletanità" che ci sono universalmente riconosciute ed apprezzate nonostante i governi (<b>tutti</b> i governi) ci mortifichino continuamente, maltrattando continuamente il nostro splendido territorio ed utilizzandolo solo come bacino di dubbi ed equivoci voti di scambio e favoritismo.
Orgogliosamente spero tanto che quel signore che, nel filmato, si preoccupa soltanto di timbrare il biglietto per non perdere il treno non sia napoletano: a lui come a tutti noi - me compreso - non posso che ripetere: "vergognamoci!".
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