Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.
Gentile titolare (o Gentili titolari) di un mutuo, ti invito ad unirti per aderire ad una iniziativa collegiale nei confronti delle banche, che a detta del signor Massimo Roccia, Direttore Centrale dell'Abi, l'Associazione Bancari Italiani, stanno lavorando con onestà, trasparenza e soprattutto stanno aiutando i clienti. Ma che carine queste banche! Il pensiero del capo dei banchieri italiani é stato espresso nella trasmissione "La bomba mutui" condotta da Daria Bignardi, su La7, lunedì 22 ottobre 2007.
Dai dati in mio possesso, invece, mi risulta che ad oggi, delle persone che hanno stipulato un mutuo, il 20% non stiano pagando le rate , il 40% sia comunque in difficoltà e che per pagare le rate, anche in molti casi, ha fatto ricorso ad ulteriore indebitamento e il 40% è in grado di onorare il pagamento delle rate.
Numeri che parlano chiaro, checché ne dica l'onestissimo Massimo Roccia, che ricordo é un lavoratore dipendente e che per questo deve ripetere costantemente il verbo del padrone, CHE IN QUESTO CASO, FATALITA' SONO LE BANCHE STESSE!
La Banca d'Italia é di proprietà al 45% circa di Intesa SanPaolo, al 30% circa di Unicredit Capitalia e al 25% delle altre banche presenti in quello che posso tranquillamente chiamare l'EX BELPAESE.
Ma cosa si propone questa iniziativa? Semplicemente di recarsi ad una o più banche con tanti mutui e chiedere la portabilità, chiedendo di abbassare lo spread (ossia il guadagno della banca) ad un 0,70% circa. Se, ad esempio, stai pagando un mutuo a tasso variabile, parametrato al tasso Euribor + 1,50%, cerchi di abbassare l'1,50 a 0,70; grazie a questo, su 100.000 euro del debito residuo puoi risparmaire lo 0,8% (1,50-0,70), che sono 800 euro all'anno.
Le banche non si pavoneggiano a favore dei clienti? E allora ti chiedo di inviarmi una semplice e-mail, dove mi indichi le condizioni del tuo mutuo in essere, ossia il tasso, il debito iniziale e quello residuo, la rata e la durata.
Quando 100 richieste mi arrivano, vado da una banca e chiedo loro se sono interessati ad accettare questi clienti, concordare inizialmente le spese e le condizioni (VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT).
A te intestatario del mutuo, se conviene lo fai, se non ti conviene non lo fai; questo servizio, inoltre, non costa nulla e tu puoi solo che guadagnare, o meglio spendere meno.
Gentile titolare (o Gentili titolari) di un mutuo, ti invito ad unirti per aderire ad una iniziativa collegiale nei confronti delle banche, che a detta del signor Massimo Roccia, Direttore Centrale dell'Abi, l'Associazione Bancari Italiani, stanno lavorando con onestà, trasparenza e soprattutto stanno aiutando i clienti. Ma che carine queste banche! Il pensiero del capo dei banchieri italiani é stato espresso nella trasmissione "La bomba mutui" condotta da Daria Bignardi, su La7, lunedì 22 ottobre 2007.
Dai dati in mio possesso, invece, mi risulta che ad oggi, delle persone che hanno stipulato un mutuo, il 20% non stiano pagando le rate , il 40% sia comunque in difficoltà e che per pagare le rate, anche in molti casi, ha fatto ricorso ad ulteriore indebitamento e il 40% è in grado di onorare il pagamento delle rate.
Numeri che parlano chiaro, checché ne dica l'onestissimo Massimo Roccia, che ricordo é un lavoratore dipendente e che per questo deve ripetere costantemente il verbo del padrone, CHE IN QUESTO CASO, FATALITA' SONO LE BANCHE STESSE!
La Banca d'Italia é di proprietà al 45% circa di Intesa SanPaolo, al 30% circa di Unicredit Capitalia e al 25% delle altre banche presenti in quello che posso tranquillamente chiamare l'EX BELPAESE.
Ma cosa si propone questa iniziativa? Semplicemente di recarsi ad una o più banche con tanti mutui e chiedere la portabilità, chiedendo di abbassare lo spread (ossia il guadagno della banca) ad un 0,70% circa. Se, ad esempio, stai pagando un mutuo a tasso variabile, parametrato al tasso Euribor + 1,50%, cerchi di abbassare l'1,50 a 0,70; grazie a questo, su 100.000 euro del debito residuo puoi risparmaire lo 0,8% (1,50-0,70), che sono 800 euro all'anno.
Le banche non si pavoneggiano a favore dei clienti? E allora ti chiedo di inviarmi una semplice e-mail, dove mi indichi le condizioni del tuo mutuo in essere, ossia il tasso, il debito iniziale e quello residuo, la rata e la durata.
Quando 100 richieste mi arrivano, vado da una banca e chiedo loro se sono interessati ad accettare questi clienti, concordare inizialmente le spese e le condizioni (VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT).
A te intestatario del mutuo, se conviene lo fai, se non ti conviene non lo fai; questo servizio, inoltre, non costa nulla e tu puoi solo che guadagnare, o meglio spendere meno.
L'unione fa la forza. Mandami un'e-mail. La trovi da "Visualizza il mio profilo completo". Una volta inviata l'e-mail, ti chiedo di rispondere al commento, anche in forma anonima, con la scritta "ho aderito". Se non dovessi ricevere 100 e-mail e quindi 100 commenti, non inizio l'azione collettiva.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

