Banche e Risparmiatori amici per Legge
by: and7373
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La parola d'ordine della nuova normativa è "Best execution" che garantisce trasparenza e protezione al cliente debole.
Le crisi finanziarie internazionali e le bancarotte annunciate come quella della Cirio o Parmalat hanno fatto decidere di dare agli operatori finanziari troppo sfacciati e a un mercato che permetteva operazioni quasi piratesche.
Quindi i tango bond non potranno essere più venduti ai pensionati e non sarà più possibile convincere le casalinghe a investire in hedge funds.
Le banche e gli intermediari finanziari dovranno usare la massima trasparenza e adeguare la loro offerta di investimenti al cliente che si ritrovano davanti.
L'Unione europea ha emanato una direttiva,chiamata la Markets in Financial Instruments Directive del 2004 (MIFID), un provvedimento entrato in vigore anche nel nostro paese dal 1° novembre 2007.
Essa è una normativa che ha lo scopo di rivoluzionare i rapporti tra banche e clienti anche se qualcuno afferma che i suoi effetti non saranno quelli desiderati.
La direttiva classifica i clienti in tre categorie, facendo una Praticamente viene fatta graduatoria relativa alla capacità di valutare i rischi legati agli investimenti.
La principale novità riguarda probabilmente la classificazione della clientela.
La disciplina precedente distingueva solo tra "operatori qualificati" (banche, finanziarie, fondi pensione ecc.) e i clienti "normali" (tutti gli altri, sia persone fisiche che giuridiche).
La nuova disciplina distingue, invece, tre diverse categorie di clienti:
- controparte qualificata, costituita da soggetti specializzati, ed è una categoria più ristretta rispetto a quella degli operatori qualificati;
- cliente professionale, che è in grado di decedere sui i propri investimenti e di valutare i rischi che in cui potrebbe incorrere;
- cliente al dettaglio che non appartiene alle altre due categorie.
Al cliente va garantito il miglior risultato possibile e l'intermediario ha l'obbligo di comunicagli la sua execution policy ossia la strategia di esecuzione degli ordini.
La direttiva, inoltre, indica una tripartizione riguardante i servizi resi alla clientela a cui corrispondono diversi obblighi dell'intermediario finanziario: la consulenza finanziaria; il servizio di ricezione e trasmissione degli ordini; la mera esecuzione degli ordini.
Praticamente, quando una banca o una società finanziaria consigliano un investimento devono farlo considerando se è adeguato al cliente in base alla sua esperienza, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi, informazioni necessarie che l'intermediario deve farsi dare dal cliente.
Nel caso in cui la banca o la società finanziaria hanno un interesse diretto nell'investimento che non coincide quello del cliente, la legge lascia all'intermediario la decisione se comunicare o meno al cliente che è in conflitto di interesse con lui.
Per concludere l'intermediario deve saper al cliente se e quanto guadagna da altri sulle operazioni che svolge per suo conto e, inoltre, deve dimostrare che questi incentivi non pregiudicano la qualità della prestazione fornitagli, anzi garantiscono sempre la best execution.
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Andrea
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