Business Plan e Terzo Settore
by: ism
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Da oltre un decennio in Italia accanto alle imprese profit nascono, convivono e si moltiplicano le imprese del Terzo Settore. Esse operano nella cosiddetta "altra economia", che si basa su principi diversi e si rivolge a nicchie di mercato specifiche perchè hanno come obiettivo quello di soddisfare i bisogni delle fasce più deboli della società .
E' indubbio l'elevato potenziale di crescita delle realtà appartenenti al Terzo Settore. Ma purtroppo su molte di loro incombe un rischio che è quello di non riuscire a gestire le loro attività in termini di economicità , mettendo così in forse la sopravvivenza stessa dell'organizzazione nel medio-lungo termine. E' per questo motivo, che molte organizzazioni del Terzo Settore, sentono forte la necessità di dover unire l'esigenza di competenze gestionali con lo "spirito altruistico" proprio del Terzo Settore. E'quindi opportuno che le organizzazioni del Terzo Tettore fanno proprie le tecniche gestionali delle imprese profit. Chi, in un'azienda profit, studia il rapporto costi/ricavi ha gli stessi interrogativi di chi in un'organizzazione non profit analizza il rapporto costi/benefici: ciò che cambia sono le prospettive. Perchè chi opera nel settore profit si chiede se sostenere alcuni costi migliora o meno la situazione dell'azienda; chi invece opera nel Terzo Settore si domanda se una determinata decisione migliora o meno la situazione ed il benessere della collettività nel suo complesso.
Tutto ciò che è legato all'ottimizzazione dei costi e dei ricavi, degli investimenti e dei finanziamenti, dei debiti e dei crediti è esplicitato chiaramente nel BUSINESS PLAN che è uno strumento manageriale che consente, oggi, di conoscere lo stato di salute dell'organizzazione nel futuro.
Il Business Plan è uno strumento di pianificazione e programmazione a supporto anche del management delle organizzazioni non profit. Ogni realtà che opera nel Terzo Settore, cooperativa sociale o associazione, nasce come risposta ad alcuni bisogni della collettività , come per esempio, la ricerca, la tutela dell'ambiente, l'assistenza socio-sanitaria, ed altro ancora. La risposta a questi bisogni costituisce la mission dell'organizzazione non profit, cioè è l'obiettivo primario per cui l'organizzazione è nata.
Per poter però sopravvivere nel tempo ed avere successo non bastano solo gli obiettivi e le buone intenzioni, ma occorre gestire l'organizzazione in condizioni di economicità . Il Business Plan è uno strumento prezioso nel supportare l'organizzazione verso il raggiungimento degli obiettivi sociali rispettando i vincoli economico-finanziari. Utilizzare il Business Plan come strumento gestionale significa passare da una gestione "intuitiva" ad una "gestione per obiettivi", dove si pianifica e si programma l'attività in termini di efficienza delle risorse utilizzate e di efficacia degli obiettivi prefissati.
Quindi introdurre, all'interno del Terzo Settore, il Business Plan e quindi il concetto di pianificazione e programmazione, significa cambiare modalità di gestione; ciò vuol dire che l'organizzazione decide di non navigare più " a vista", ma seguendo una rotta ben precisa!
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Dott.ssa Paola De Marinis - Consulente di direzione-
Impresa Sviluppo & Management - Via Nizza,63 00198 Roma - Telefono/Fax 06.84.13.271
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