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I conti correnti in Italia: una vera manna per le banche

by: sapienza-finanziaria
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Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Le banche del BELPAESE non si lesinano certo dal favorire i clienti nemmeno con i semplici conti correnti.
Quasi tutti in Italia hanno minimo un c/c a loro intestato.
I tassi creditori presenti sulle banche tradizionali favoriscono le tasche sicuramente di loro stesse. Un esempio semplice mi aiuta a comprendere meglio la situazione.
Le Poste (ma l'offerta è simile anche in tanti altri istituti bancari) hanno da diversi anni creato il Banco Posta e sono già quasi 5.000.000 le persone che lo hanno sottoscritto. Il costo, per la tenuta, di questo c/c è pari a 30,99 euro ed in più bisogna pagare i bolli statali, che attualmente sono pari a 34,20 euro. Il tasso creditore è pari allo 0,5% lordo, ossia 0,365% netto!
Una persona, quindi, che ha 10.000 euro depositati nel conto Banco (sup) Posta si trova dopo un anno: 10.000 - 30,99 (costo) - 34,20 (bolli) + 36,5 (interessi)= 9.971,31. Non c'è male per l'azienda Poste. Se li lasciasse a casa, almeno resterebbero 10.000.
E secondo il mio punto di vista, in questa "offerta" (non è che le banche tradizionali facciano molto meglio, anzi) vi è un costo occulto che il cliente non vede, ma paga.
L'Euribor (che è un indicatore molto affidabile del denaro a breve termine e quindi è spesso usato come tasso base per calcolare interessi variabili come quello dei mutui) è oggi pari al 4,4%. Se a questo 4,4% tolgo il 27% (ritenuta, che fatalità va allo Stato) mi resta il 3,21% netto e quindi, ad esempio, le Poste con i 10.000 euro, depositati sul c/c, hanno un guadagno di 321 euro (e al cliente dà 36,5 euro). Conviene a questo punto, davvero, tenerli sotto il materasso.
Ma sul mercato c'è comunque la possibilità di sottoscrivere conti correnti (ma solo online) che retribuiscono interessi ben maggiori rispetto alle banche tradizionali.
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http://sapienza-finanziaria.blogspot.com............ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

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