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Invito al Governo per l'abolizione dell'imposta di bollo sul c/c bancario

by: sapienza-finanziaria
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Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

questo messaggio l'ho pubblicato su facebook: per trovarlo devi inserire nella ricerca (in alto a destra della pagina di facebook):
Invito al Governo per l'abolizione dell'imposta di bollo sul c/c bancario (puoi fare un copia e incolla di questa frase!).
Oppure lo puoi trovare a questo link: http://www.facebook.com/group.php?gid=55371903405



La seguente proposta è un invito alla riflessione per mettere in evidenza come lo Stato e gli Istituti di Credito agiscano in modo vessatorio sui depositi in c/c dei piccoli risparmiatori.

Ti invito gentilmente a far girare il presente messaggio.

L'auspicio è quello che il questo testo possa arrivare alle Autorità Governative al fine di evitare il perpetrarsi di un evidente danno economico e finanziario nelle tasche e nei portafogli dei singoli correntisti e investitori di Titoli di Stato.

L'obiettivo è la completa eliminazione dell'imposta di bollo che grava sui depositi bancari e sui dossier titoli.

Chiedo, pertanto, che il Governo si attivi urgentemente e senza indugio, nell'ambito delle proprie funzioni e capacità per sopprimere questo odioso balzello che penalizza i risparmi della maggior parte degli italiani.

Se l'imposta di bollo non fosse applicata si determinerebbero dei forti risparmi a vantaggio delle persone e aziende: danari che potrebbero essere destinati per il rilancio e lo sviluppo dell'economia in quanto rimarrebbero nelle disponibilità dei correntisti ed investitori.


Vi propongo, a titolo esemplificativo, il seguente caso pratico:

Maria, cliente di una banca italiana, vuole investire in Btp ovvero Titoli di Stato italiani.

Maria per poter investire in Btp DEVE NECESSARIAMENTE:

1. APRIRE UN CONTO CORRENTE;

2. APRIRE UN DOSSIER TITOLI.

Mettiamo il caso che un conto corrente costi a Maria 50 euro all'anno; a questi vanno aggiunti 20 euro di costo per il dossier titoli.

Oltre a questi costi Maria deve pagare i bolli sia per il conto corrente (34,20 euro) che per il dossier titoli (34,20 euro).

Infine Maria, per acquistare il Titolo di Stato, paga una commissione, mediamente, dello 0,5% sull'importo investito.

Riepilogando, Maria, per investire su un Titolo di Stato dell'Italia deve pagare:

a) costo del conto corrente = 50 euro;

b) costo del dossier titoli = 20 euro;

c) bollo sul conto corrente = 34,20 euro;

d) bollo sul dossier titoli = 34,20 euro;

e) lo 0,5%, come commissione, sull'importo investito.

Ad oggi, 9 marzo 2009, un Btp con scadenza 1 marzo 2010, ha un rendimento netto dello 0,85%. Questo rendimento é già al netto della tassazione del 12,5% che lo Stato applica (vuol dire che lo Stato incassa ulteriori soldi).


Vediamo cosa succede a Maria se dovesse investire dei soldi.

Maria investe 10.000 euro:

GUADAGNO = 85 euro (0,85% di 10.000 euro);

SPESE = 50 euro (costo del conto corrente); 20 euro (costo del dossier titoli); 34,20 euro (bollo sul conto corrente); 34,20 (bollo sul dossier titoli); 50 euro (commissione dello 0,5% per l'acquisto).

Quindi, 10.000+85-50-20-34,20-34,20-50= 9.896,60 euro.


Maria investe 20.000 euro:

GUADAGNO = 170 euro (0,85% di 20.000 euro);

SPESE = 50 euro (costo del conto corrente); 20 euro (costo del dossier titoli); 34,20 euro (bollo sul conto corrente); 34,20 (bollo sul dossier titoli); 100 euro (commissione dello 0,5% per l'acquisto).

Quindi, 20.000+170-50-20-34,20-34,20-100= 19.931 euro.


Maria investe 30.000 euro:

GUADAGNO = 255 euro (0,85% di 30.000 euro);

SPESE = 50 euro (costo del conto corrente); 20 euro (costo del dossier titoli); 34,20 euro (bollo sul conto corrente); 34,20 (bollo sul dossier titoli); 150 euro (commissione dello 0,5% per l'acquisto).

Quindi, 30.000+255-50-20-34,20-34,20-150= 29.966,60 euro.


Questi esempi dimostrano che in ogni caso Maria non ha un guadagno.

Se li tenesse sotto il materasso manterrebbe almeno la cifra iniziale non avendo nessun costo. Tra l'altro Maria, tenendoli sotto il materasso, non avrebbe nessun rischio circa la possibiltà che lo Stato onori o meno i suoi debiti.


Maria ha l'alternativa di mettere questi soldi in un conto corrente.

Ad oggi, 9 marzo 2009, mediamente un c/c, in Italia, offre un tasso creditore dello 0,45 netto%.

Il costo del conto corrente é pari a 50 euro; il bollo del conto corrente é pari a 34,20 euro.

Vediamo cosa succede a Maria se dovesse lasciare dei soldi in conto corrente.

Maria deposita 10.000 euro:

GUADAGNO = 45 euro;

SPESE = 50 euro (costo del conto corrente); 34,20 (bollo sul conto corrente).

Quindi, 10.000+45-50-34,20= 9.960,80 euro.


Maria deposita 20.000 euro:

GUADAGNO = 90 euro;

SPESE = 50 euro (costo del conto corrente); 34,20 (bollo sul conto corrente).

Quindi, 20.000+90-50-34,20= 20.005,80 euro.


Maria deposita 30.000 euro:

GUADAGNO = 135 euro;

SPESE = 50 euro (costo del conto corrente); 34,20 (bollo sul conto corrente).

Quindi, 30.000+135-50-34,20= 30.050,80 euro.


In questo caso Maria otterrebbe un guadagno depositando 20.000 euro; da notare che anche qui lo Stato si trattiene una tassazione, che questa volta é del 27% sui soldi depositati.


Un vivo ringraziamento a quanti vorrano far circolare il contenuto di questo messaggio.

Marco Calì

Consulente Finanziario Indipendente

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ...... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
La mia e-mail é: edoardinchiarin@yahoo.it

P.S. Questo messaggio é stato pubblicato su facebook. Lo trovi digitando nella ricerca:

Invito al Governo per l'abolizione dell'imposta di bollo sul c/c bancario

Oppure lo puoi trovare a questo link


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Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


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