QUELLO CHE LA TV NON DICE, OVVERO PERCHE’ NON DOVRESTE PREOCCUPARVI DEL PREZZO DELLA BENZINA ALLE STELLE
by: altraconsapevolezza
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Ci sarebbero molte meno opinioni e le persone si troverebbero quasi sempre d’accordo, se non venissero diffuse notizie false. Da che cosa sono costituite allora tutte queste opinioni? Da castelli di carta, da illusioni… puri inganni.
Io mi fido di un politico, tu di un altro, così ne discutiamo. Non è il dogmatismo che voglio, perché saper vedere in modo nuovo è l’unica strada verso il progresso. Quello che è inaccettabile è invece la deliberata diffusione di notizie false, troppo spesso con fini economici. Il confine della discordia è tra dati di fatto e credenze.
Ecco perché il politico di turno litiga con l’opposizione, ecco perché ogni medico che ti visita ti dà un parere differente, ecco perché nucleare sì, nucleare no, ecco perché c’è bisogno della par condicio. Ecco perché viviamo in una società che di civile ha soltanto le apparenze.
A questo proposito voglio soffermarmi su un argomento di cui in questi giorni si parla tanto. Lo so che alla fine vorrete scannarmi vivo e che mi odierete per quello che dirò, perché non sarà la verità che vorreste sentirvi raccontare. Ma non sto facendo altro che leggere dati di fatto, numeri… e come si dice: la matematica non ha opinioni.
Da anni ai nostri telegiornali sentiamo notizie sensazionali del tipo: “Nuovo record della benzina!” “Prezzo della benzina alle stelle!” e così via. Premetto che se non fosse per l’euro il prezzo della benzina sarebbe davvero alle stelle. Per questo stesso motivo non terremo conto del breve assestamento subito dal dollaro negli ultimi due mesi, con rispettivo rincaro dei carburanti.
Quanto è invece aumentata la benzina tra l’aprile del 2001 e l’aprile del 2008? E’ davvero un dato così allarmante?
Prima di rispondere a questa domanda occorre una premessa riguardo l’inflazione, che secondo dati ISTAT attualmente si aggira intorno al 3,3 per cento. Prendiamoli per buoni. [1]
Questa percentuale si basa su un paniere di beni e non tutti ovviamente subiscono gli stessi andamenti. Se un bene non subisce rincari, ce ne sarà un altro con rincari anche del 6 per cento. C’è comunque da dire che con l’andamento degli stipendi attuali, anche un aumento dei prezzi del 2 per cento sarebbe eccessivo.
Detto questo, analizziamo i rincari, come ci vengono forniti dal sito prezzibenzina.it, che da tempo monitora la situazione italiana.
http://www.prezzibenzina.it/distributore.php?di_id=100
Questi sono i prezzi che prenderemo in considerazione:
9 aprile 2008 - 1381 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
7 aprile 2007 - 1280 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
8 aprile 2006 - 1302 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
8 aprile 2005 - 1249 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
8 aprile 2004 - 1104 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
8 aprile 2003 - 1078 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
8 aprile 2002 - 1078 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
7 aprile 2001 - 1077 euro/litro (prezzo rilevato, servito)
I rincari calcolati sono questi:
Dal 7 aprile 2007 al 9 aprile 2008 –> 7,3 per cento
Dall’8 aprile 2006 al 7 aprile 2007 –> -1,7 per cento (prezzi in calo)
Dall’8 aprile 2005 all’8 aprile 2006 –> 4 per cento
Dall’8 aprile 2004 all’8 aprile 2005 –> 11,6 per cento
Dall’8 aprile 2003 all’8 aprile 2004 –> 2,3 per cento
Dall’8 aprile 2002 all’8 aprile 2003 –> 0 per cento (prezzi stabili)
Dall’8 aprile 2001 all’8 aprile 2002 –> 0 per cento (prezzi stabili)
Come si può vedere i dati non sono così allarmanti. Solo due anni lo sono stati, mentre nel 2006 i prezzi sono persino scesi. Tra il 2001 e il 2003 sono invece rimasti stabili.
A questo punto voi direte: “E gli aumenti degli ultimi due mesi?” Sapete cosa vi dico? Non pensateci, scenderanno. Anche il dollaro tornerà a scendere.
Il vero problema è un altro: gli stipendi.
Ma d’altronde il catastrofismo mediatico, si sa, deve fare il suo lavoro. Così appena arriva il caldo ci parlerà di effetto serra, anche se l’ultimo è stato uno degli inverni più freddi e non solo qui in Italia. Secondo Jennifer Marohashi, biologa australiana, la temperatura della Terra è addirittura scesa dal 1998 a oggi. [2]
Leggete questo articolo:
http://atmoz.org/blog/2008/02/06/january-2008-coldest-this-century/
A ottobre avevo previsto tutto! Avevo previsto che sarebbe stato uno degli inverni più freddi, che il governo sarebbe caduto e che Berlusconi sarebbe stato il nuovo presidente del consiglio, sbagliando solo di un mese. Il 24 novembre avevo postato le mie affermazioni su Answers e come prova che ciò che vi sto dicendo è vero, potete cliccare sul link qui sotto:
Adesso scannatemi se volete, ma nei prossimi articoli riuscirò a sorprendervi. Vi spiegherò perché la temperatura è scesa e che cosa succederà nei prossimi anni.
Buona fortuna!
[1] http://www.istat.it/prezzi/precon/aproposito/dinamica/dinamica0508.pdf
[2] Christopher Pearson, «Climate facts to warm to», The Australian, 22 marzo 2008
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