Intervista al romanziere autore di "Bolgheri", Marcello Sladojevich
by: tognak
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Chi è il romanziere? Marcello Sladojevich nato e vissuto in gioventù a Cavriglia, maturità classica, laurea in legge, ha svolto studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana; apprendista scrittore presso monsignor Pietro Bonaccini di San Giovanni e monsignor Lorenzo Righi di Rignano, insieme a loro ha rifondato nel 1982 il settimanale "La Parola" di Fiesole. Giornalista pubblicista dal 1984 è direttore di alcune testate a tiratura nazionale fra cui "The Professional Competence" . Attualmente è dipendente ufficio legale Enel.
Ambientalista convinto, ha fondato insieme all onorevole Gianfranco Merli il Movimento Azzurro.
Dato che il concetto di ecologia abbraccia due concetti fondamentali come vita e morte , si occupa anche di cimiteri
L'associazione si chiama “Amici dei cimiteri” ed ha sede a Montespertoli in via don Lorenzo Milani 88
Ama il giardinaggio.
Per "Il Valdarno" è intervenuto in qualità di presidente pro tempore degli "Amici dei cimiteri" e si ripromette di farlo di nuovo in futuro per il censimento comunale nazionale in materia.
La sua famiglia , di origini nobili russe, vive in Valdarno dagli inzi del '900.
"Bolgheri" è il suo primo romanzo. Edito da Bastogi, Foggia, nel giugno 2000, costa 20mila lire (o, se preferite 10,33 euro). L'incasso delle prime 10.000 copie è stato devoluto al Movimento Azzurro per fini ecologici.
Incontrarlo è semplice: il numero di cellulare che ad un tratto compare nel romanzo è il suo.
Ho incontrato Marcello Sladojevich nel suo 'buen retiro' di Bibbona. Non che non fosse un personaggio assai noto anche prima. A Montespertoli, dove è stato consigliere comunale nel corso degli anni '80 e per i personaggi che è riuscito ad invitare ed ospitare nella sua casa di via don Milani: da Alberto Michelini, il noto mezzobusto televisivo intervenuto in qualità di scrittore a personaggi del mondo della cultura come il critico letterario De Robertis. Tutti lo conoscono come "l'avvocato" per i consigli che dispensa gratuitamente agli amici in campo legale, incontrandolo in piazza.
A Cavriglia dove i compagni d'infanzia lo ricordano come "Marcellino pane e vino", da un noto film degli anni '50 dove si parla di un piccolo veggente . Forse per la sua frequentazione con i monsignori letterati Pietro Bonaccini e Lorenzo Righi del liceo classico del Seminario arcivescovile della diocesi di Fiesole.
Ma da quando è uscito il libro e da quando ha incontrato Pieraccioni la sua vita è cambiata. Zeffirelli si è impegnato a recensire la prima ristampa del libro anche se qualche difficoltà deriva dal fatto che Sladojevich è purtroppo juventino anche se non fanatico. Da Cavriglia numerose telefonate lo hanno avvisato al mare della nostra inaspettata e gradita recensione.
Con la celebrità, le domande: molto spesso le solite.-mi dice- e cioè :
INTERVISTA
D.Come fa un autore esordiente a pubblicare in codesto mondo di squali?
R.Tutti, chi più chi meno, abbiamo degli amici. Io ho avuto la fortuna di conoscere da tempo un editore. Sono comunque convinto che il più grande romanzo del '900, secolo di crisi, sia ancora chiuso in qualche cassetto di una casa della provincia italiana.
D.Quanto di Guido c'è in lei e perchè?
R.Chi scrive non può non partire da sè, dalle sue esperienze, dalle persone che ha incontrato. Non si può scrivere se non di ciò che già si sa.L'importante è saper padroneggiare con tranquillità e cultura e con l'esempio della tradizione letteraria l'urgenza, altrimenti controproducente, del dato autobiografico, assai velato in realtà dato che la mia prima arma per scrivere è l'osseervazione degli altri.
Non c'è mai prevalenza fra la sostanza e il modo quando interagiscono i personaggi: ognuna delle due componenti è necessaria all'altra. L'effetto è quello di una voce sicura che immediatamente risuona all'orecchio come quella di un genuino e autenticopurosangue -così mi ha definito un muio critico- della prosa, capace di sfruttare l'irruenza dell'istinto e la freddezza dei passi più meditati
D.Sua moglie si chiama Marina? E perchè ha scelto proprio questi nomi?
R.No, guardi... Parafrasando il Nuti dei "Giancattivi" al tempo del neo-cabaret degli anni '70 “te i mi parenti e tu li lasci stare!!!Capito!? " Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale. Chiaro? E scoppia a ridere...
D.Quali case editrici volevano pubblicare il romanzo prima dell'uscita e del buon successo che ha riscontrato?
R.E' un ambiente molto concorrenziale, darwinianamente parlando, ma io rimango fedele a Bastogi nonostante certe offerte da capogiro...
D.I personaggi sono pochi. Io ho 20 anni . Mi sarebbe interessato sapere di più riguardo alle vicende della figlia .
R.Effettivamente si tratterebbe di un romanzo nel romanzo, con tutte le sue conseguenze. Adesso non ho tempo ma non è detto che un giorno...
D.Ho provato a fare la ricetta del cinghiale. Buona. Perchè non pubblica un libro di ricette toscane semplici per noi casalinghe?
Anna Maria Nocentini (Laterina)
R.Già fatto! Solo che sto cercando un editore. Sa, mi manca il patentino di cuoco anche se le assicuro che il mio (piatto) è una delizia . Ecco come lo fo:
D.Vorrei sapere che cosa ne pensa davvero l'autore dell'amore carnale e e di quello spirituale
R.Come San Paolo.
D.La signora bionda, la tentatrice . è un personaggio in carne ed ossa, il simbolo di un tipo di donna od entrambe le cose? Si può averne il numero di telefonino?
(Silvio Vannini) Colle Val d'Elsa
R.Lei è troppo impertinente. Comunque le spedirò un paio di numeri buoni. Me li hanno passati amici. Poi mi racconti; potrebbe diventare anche lei un personaggio dei miei romanzi.
D.Il complimento più bello e la cattiveria più brutta che ha sentito dire sul suo libro.
E poi la recensione migliore e la peggiore. Sa, sono uno scrittore anch'io e so come vanno queste cose per me. Sono assai curioso. Attendo fiduciosamente risposta
Luca Tognaccini (Cavriglia)
R.Che è un romanzo destinato a lasciare una traccia nella storia della letteratura italiana. Me lo ha detto il successo di vendite ma anche
La cattiveria? C'è chi dice che assomiglia ad un feuilletton!? Assurdo. Solo 120 pagine di romanzo e tante vite che si incontrano...
D.La cameriera esiste davvero nella realtà? E ha fatto o sta facendo questo mestiere?
R.Curiosone...
D.Dove pensa di arrivare lo scrittore Marcello Sladoievich?
R.Dove non è arrivato l'avvocato. Al gusto di incontrare la gente nonostante inevitabili conflitti di interesse privilegiando l'essere sull'avere
D.Ci sarà un seguito alla vicenda? La moglie e la figlia di Guido non torneranno a rifarsi vive?
R.Torneranno eccome...
D.Cosa ne penserebbe Carducci del suo romanzo? Lo metterebbe fra i tanto odiati manzoniani? E della sua descrizione topografica e cordiale di Bolgheri, la prima nella letteratura italiana completa dopo la sua?
R.Penso che non si lamenterebbe. Anzi , ci saremmo bevuti un bel fiasco di Chianti al locale ...
D.Si potrebbe far accadere qualche disgrazia al playboy finto-induista?
R.Si è già punito da sè. E poi la vita presenta il conto a tutti
D.Io abito a Bolgheri e non mi ero mai accorto di come fosse bello vivere qui. Sì, vedevo gli stranieri rilassati e contenti, gente scattare moltissime foto ma per il resto... La ringrazio per questo libro che fa onore alla nostra cittadina
R.Lo dicono anche i Fiorentini quando vedono gli stranieri col naso all'insù preda della vittima di Stendhal
D.Cosa sta preparando Marcello Sladoievich? Come è cambiata la sua vita quotidiana? La gente le chiede gli autografi per strada o cosa altro?
R.Ero già noto anche prima. Ho fatto politica sindacato e mi piace incontrare la gente. Soprattutto mi scrivono.
D.Che cosa?
R.Questo giornale va in mano anche ai bambini? Ecco vede si va sull'hard. Legga cosa mi scrivono donne anonime...
D.Quale è il lettore più lontano nel mondo del suo libro?
R.Chi non ama i classici
D.Quante telefonate riceve al suo...pardon al telefonino di Guido? Questo personaggio vive oramai di vita propria? Quando farà i suoi primi passi fuori dal libro?
R.Spero diventi un personaggio cinematografico. Ma ribadisco, non sono io nemmeno al 50%
MARCELLO SLADOJEVICH
BOLGHERI
Romanzo
F.to 14x21, pp. 136, L. 20.000 Euro 10,33
(Ed. 6/2000) Cod. ISBN 88-8185-263-2
IL LIBRO E L'AUTORE
Questo romanzo vuole essere un tentativo di scavare la vera natura dell’uomo, un guardare dentro al di là degli schemi precostituiti.
Si dipana così una storia apparentemente semplice ma dal profondo senso della memoria.
Una memoria che non intristisce l’animo ma istiga a vivere con pienezza la quotidianità.
Un interrogativo antico su quale sia il senso della vita nella nostra organizzazione sociale, dove ormai sembrano persi di vista valori che nei secoli hanno seguito e indirizzato l’agire dell’uomo.
Il protagonista è Guido, ma le figure che meglio sono caratterizzate e che più rimangono scolpite nella mente sono tutte femminili.
L’ambientazione in un borgo fascinoso, Bolgheri, fuori dal tempo, dà i connotati di una favola, ma l’incanto viene ripetutamente rotto dai continui riferimenti all’oggi, alla quotidianità.
C’è una circolarità nella storia dell’uomo, proprio come la strada di Bolgheri, il tempo è una categoria della mente e le citazioni bibliche, greche, latine, etrusche, medievali fanno tutt’uno coli la storia di Guido: il passato e il presente si toccano per creare il futuro.
MARCELLO SLADOJEVICH, nato a Cavriglia, Arezzo, maturità classica, laurea in legge, ha svolto studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana; giornalista direttore di alcune testate a tiratura nazionale, fra cui "The Professional Competence" ed "Oficinae". Attualmente è dipendente ufficio legale Enel. Ambientalista convinto, ha fondato insieme all’on. Gianfranco Merli il Movimento Azzurro.
Vive in campagna sulle colline fiorentine con la moglie, due figlie e due bassotti tedeschi.
Ama il giardinaggio.
About the Author
Nato a Firenze il 12/07/1961
Residente a Cavriglia (Arezzo) in Località Nardi 222
Coniugato
Laurea in Lettere e Filosofia con indirizzo storico conseguita il 14/12/1989 presso l’Università degli Studi di Firenze (110lode/110) riguardo all’esperienza di Domenico Giuliotti e Federigo Tozzi quali redattori del quindicinale cattolico “La Torre”.
Commissario di Italiano agli esami di maturità presso l’istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo (1991) e Liceo scientifico Giovan Battista Morgagni di Firenze (1992).
Applicato di segreteria presso la sezione veterinari della Mercafir Mercati di Firenze nel 1992..:
Docente di Lettere dal 1992 al 1995 presso la scuola media statale Dino Campana di Marradi; dal 1995 al 1996 presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Poppi; dal 1996 al 1997 presso la scuola media statale Bruno Guerri di Reggello.
Assistente presso le biblioteche scolastiche valdarnesi delle scuole medie inferiori dal 1997 al 2005
Prof. di Italiano alla scuola media statale “Lucrezia Mazzanti” di Coverciano, Firenze
Abilitato presso i Provveditorati agli Studi di Firenze ed Arezzo per le classi di concorso A043 (Italiano storia ed educazione civica e geografia nella scuola media) A039(Geografia) A050(Italiano e storia negli istituti superiori) A036 (Storia e Filosofia) A037 (Psicologia e Pedagogia) , A061 (Storia dell’arte)
Giornalista pubblicista dal 28/4/1988 iscritto all’Ordine regionale della Toscana.
CONOSCENZA LINGUE STRANIERE: Inglese: scritto buono, parlato scolastico. Spagnolo: scolastico
ASPIRAZIONI PROFESSIONALI: sviluppare la propria professionalità nell’area del recupero e della motivazione degli studenti difficili, affinando capacità umane e culturali acquisite nel corso degli studi e delle esperienze scolastiche pregresse. Diventare Direttore di TOSCANAoggi
PASSIONI: scrittura creativa, giornalismo, incontro con scrittori e poeti, i romanzi di Salgari.
ON LINE: Redattore del giornale scolastico on-line “Nuove voci sull’Arno (valdarnoscuola.net) della Scuola Media Statale “Giovanni Papini” di Rignano sull’Arno. Spazio Lettori di TOSCANAoggi, con oltre 100 articoli.
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