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Storia di una pubblicazione

by: giorgiotrombatore
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Storia di una Pubblicazione

 

Coy Ecce Homo è il titolo del mio romanzo  pubblicato nel dicembre del 2007 dalla casa editrice Le Nove Muse di  Catania.

 

Ho scritto questo libro mentre mi trovavo in Etiopia,dove da tempo collaboravo con il CCM nella regione dell’Ogaden ai confini tra Somalia ed Etiopia.In quel tempo lavoravo coome coordinatore di un progetto umanitario di emergenza che mirava a sostenere ed aiutare  le popolazioni di questa zona tormentata dalla guerra civile.Inoltre le popolazioni dell’Ogaden soffrivano particolarmente il conflitto della capitale Mogadiscio scoppiato nuovamente all’indomani dell’ingresso delle truppe etiopi in Somalia.

A questi problemi già di per sè insormontabili andava aggiunto lo straripamento del fiume Middle Shabelle che aveva provocato ingenti danni a cose e persone.

 

Ogni sera verso le 18,00   non appena il sole spariva dietro le colline dell’Ogaden ed il Muazzin aveva chiamato a raccolta i fedeli  per la “salat della sera”, mi chiudevo nella mia cameretta  per approfittare di qualche ora di generatore e scrivere nel laptop i ricordi di oltre dieci anni passati  a lavorare in paesi del terzo mondo .

Avevo tutto il tempo che desideravo dato che la sera in Ogaden non c’erano attività sociali, ma tutti se ne stavano a casa anche per evitare le ronde delle truppe etiopi.

Cosi’ per oltre sei mesi sono stato proiettato in una dimenzione molto particolare, di giorno in giro per i villaggi a distribuire cibo, medicinali e di notte chiuso in una stanza a ricordare anni passati in situazioni molto simili ma in paesi diversi come l’Iraq, l’Afghanistan, il Ruanda ecc..

 

Nel Maggio del 2007 rientrando per una vacanza ad Addis Abeba ero particolarmente più contento ed euforico, perchè portavo con me la copia del mio manoscritto oramai completata.

 

Nei mesi a seguire fu una ricerca continua  per vedere il mio romanzo pubblicato in Italia.

Sapevo di non poter contare su nessuno, dato che non conoscevo e non avevo contatti in ambito editoriale. Pensai di agire immediatamente contattando tutte le case editrici italiane e sottoponendo il mio lavoro .Ma anche questa opzione si rivelo’ piuttosto ardua, dato che la maggior parte degli editori non rispondevano nemmeno alle mie lettere di presentazione.

Pensai di contattare quei giornalisti che avevo conosciuto in tanti anni di attività in teatri di guerra e che in passato avevo più volte aiutato a scrivere i loro pezzi giornalistici accompagnandoli in giro per i paesi.

Purtroppo come era prevedibili o non appena fui io a chiedere collaborazione a loro, trovai una sola risposta.

Un grande silenzio.

 

In effetti ci fu un grande silenzio ai miei appelli.

La cosa inizialmente mi disturbo’ parecchio dato che io non cercavo speciali raccomandazioni ma solo consigli di gente del settore, magari qualche dritta del mestiere.

Evidentemente ritenerono di tenersi le dritte per loro e optarono per vie traverse, ossia guadagnarono tempo sino a sparire.

 

Alla fine dopo questo lungo ed infruttuoso cercare, decisi che forse  la via più breve e più semplice era quella di auto- finanziarmi la pubblicazione.

Cosi’ feci e per l’occasione mi  appoggiai ad un piccola casa editrice di provincia che non aveva i fondi per sostenere la pubblicazione ma che si offri’ di aiutarmi nell’impresa.

Uso il termine impresa con cognizione di causa, infatti chiunque non è un addetto ai lavori ne converrà con me che si tratta di un impresa a tutti gli effetti.

 

 

La sorte volle che trovai questa casa editrice proprio nella mia terra natale, a Catania.

 

Il problema successivo era quello di pubblicizzare l’uscita del libro per dare un minimo di visibilità ad un opera che in caso contrario era destinata a morire prima ancora di nascere.

 

Operazione forse ancora più difficile della prima.Un conto è pubblicare un conto e portare l’informazione nei canali giusti che ti possono garantire un minimo di copertura.

 

Pensai nuovamente di coinvolgere le mie conoscenze nel campo del giornalismo, ma per una seconda volta dovetti constatare la loro totale assenza ed il loro disinteressamento .

 

Tra una difficoltà ed un altra cio’ nonstante nel natale del 2007 il mio libro COY ECCE HOMO veniva stampato .

 

Il libro finalmente era venuto alla luce, ora non potevo più tirarmi indietro, stava a me farlo conoscerlo nel mercato.

 

Con la collaborazione della mia famiglia incominciai ad organizzare un tam tam presso amici e conoscenti.Per caso scoprivo che alcuni conoscenti collaboravano per alcune riviste , ed immediatamente si offrirono di aiutarmi.

Uscirono articoli di giornali su diverse testate dell’Isola, qualche partecipazione alla radio; e qualche intervista presso quotidiani locali.

Il 28 gennaio del 2008 presentavo il mio romanzo presso la struttura delle “Ciminiere “ a Catania.Con mio grande stupore fui colpito dal numero di persone che hanno manifestato la loro vicinanza a me partecipando a questo evento.

 

Piano piano incominciavo a rendermi conto che nonostante tutte le difficoltà incontrate nel percorso qualche risultato si incominciava a vedere.

Il libro era presente sopratutto nella Sicilia orientale e con qualche sforzo fu possibile averlo in vetrina pure nella capitale e nel Nord –est d’Italia.

 

In seguito a quella presentazione delle “Ciminiere”ne sono seguite altre.Una presentazione a Ragusa patrocinata dall’università di lingue, ed un altra presso la libreria Terzo Mondo di Seriate (Bergamo) patrocinata dall’organizzazione non governativa Cesvi e dal segretariato sociale della RAI.

 

Cosi’ una idea nata nel martoriato Ogaden piano piano ha preso corpo ed è diventata una realtà.

 

Oggi a tre mesi di distanza mi trovo per lavoro nel nord del Marocco. Ogni tanto ripenso alla genesi che ha portato alla pubblicazione del mio libro Coy Ecce Homo.

Mi dispiace che aldilà di tante chiacchiere che vengono spese quotidianamente in favore della cultura non ci sia ancora in Italia uno spazio vero e concreto per aiutare giovani scrittori.

 

Per portare alla luce uno scritto bisogna avere un “Santo in Paradiso” o mettere mano alle proprie finanze e combattere contro un muro di difficoltà per aprirsi un minimo di spazio.

Infine questa è stata la mia esperienza personale che non vuol dire debba essere la realtà delle cose.Comunque sicuramente chi mi legge in questo momento e si è trovato nella mia stessa situazione non puo’ che in parte confermare quanto detto sopra.

 

 

 

About the Author

Giorgio Trombatore è nato a Catania il 12 marzo 1971. Si è laureato all’Università di Ragusa in lingue e letterature straniere, indirizzo afro-asiatico, con una tesi sulla rilettura del viaggio di Marlow, protagonista di Cuore di tenebre di Joseph Conrad. Da oltre sedici anni lavora nel Terzo mondo con organismi umanitari non governativi e con le Nazioni Unite, partecipando a progetti di cooperazione ed emergenza umanitaria post-conflitto e disastri naturali. E’ stato impegnato per oltre sette anni in diversi paesi africani tra cui il Mozambico, l’Angola, il Sudan, l’Eritrea, il Ruanda, il Congo e la Somalia. Nei Balcani ha lavorato in Albania e in Kossovo, in Asia ha prestato la sua opera in Indonesia, in Cambogia, in Corea del Nord, in Afghanistan e in Laos. Al momento vive e lavora in Marocco.


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