A VinoDiVino la Cantina Graglia e le eccellenze delle alte terre venete
by: raimondi
Total views: 124
Word Count: 747
Dopo aver assaggiato il brut dell'azienda agricola Le Colture di Santo Stefano di Valdobbiadene, è stata la volta della sopressa della Macelleria Amica di Daniele Barattin ( Soligo) e del salame di Francesco Viel ( Lentiai).Il cabernet 'beverino' della Tenuta Barbon di Venturali di Villorba, ha ben accomnpagnato le due eccellenze.
I tortelli agli asparagi del Pastificio Cecchin hanno quindi deliziato i palati dei giornalisti a convivio, mentre una selezione di formaggi freschi e stagionati ( opera dei F.lli Bolzonello di Volpago di Montello), ha concluso degnamente l'incontro.
Ospite d'onore dell'appuntamento il Piemonte, con Ezio Graglia, nume tutelare della omonima Cantina di Villanova d'Asti, che ha proposto il Parla Pa e la Malvasia spumantizzata ( accompagnata dai biscotti
I racconti:
A Castelnuovo Don Bosco, una delle località privilegiate per la selezione delle migliori uve Piemontesi, ha sede, dal 1930, la Cantina Graglia.La produzione enologica comprende molti dei tradizionali Vini Piemontesi:
Freisa, Barbera, Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino, Monferrato, Bonarda, Arneis e Malvasia.
L'orgoglio, la dignità e l'impegno, tipico della gente del Piemonte vinicolo e contadino, distinguono da sempre il nostro modo di lavorare.
A ciò si aggiunge la scrupolosa ricerca che da sempre impegna la Cantina Graglia per elevare ulteriormente il livello qualitativo delle proprie uve e dei vini da esse ottenuti.
E' per tutte queste ragioni che, chi acquista e consuma un prodotto Graglia sa che non acquista soltanto una semplice bottiglia di vino ma il risultato di impegno, investimenti, tempo e cure amorose con lo scopo di offrire ai propri Clienti solo il meglio.
Parla pa! (letteralmente: non parlare!): così in piemontese ci si esprime di fronte ad una ovvia meraviglia.
Parla pa! si può esclamare assaporando questo vino prodotto dalle particolarissime uve che la Famiglia Graglia ha impiantato da oltre settant'anni sul Bric du Linger in Castelnuovo Don Bosco.Affinato in Barriques, si presenta come un vino di grande strattura e personalità, così armonico e fragrante da accompagnare con grazia arrosti di selvaggina, umidi, stracotti aromatici e formaggi stagionati.Il suo bouquet si esalta se servito ad una temperatura di 18-20° C.
La più alta espressione dell'eleganza e della finezza del vino spumante ottenuto dalle uve Malvasia è rappresentata dal Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Graglia.
La Malvasia è lo spumante d'orgoglio della Cantina Graglia, che è stata la prima a spumantizzare il Malvasia dopo anni di meticolose e pazienti ricerche.Le uve vengono coltivate in una zona particolarmente vocata, limitata a 5 comuni limitrofi a Castelnuovo Don Bosco, la vinificazione e la spumantizzazione sono effettuate con la cura che si addice ad un capolavoro, il risultato è comunque un vino spumante che affascina.
Il profumo è ampio etereo, il sapore è dolce e carezzevole, si esalta con la frutta fresca ed i dessert ed è impareggiabile con il gelato.Temperatura di servizio: 6°- 8°C.
Gradevole accostamento ai vini pregiati e alle grappe che la Cantina Graglia propone sin dal 1930, ecco la linea "NONSOLOVINO": un goloso assortimento di prodotti dolciari artigianali di alta qualità.
Le specialità proposte vengono preparate nel rispetto delle ricette tradizionali,tramandate di generazione in generazione, utilizzando farine e materie prime locali impreziosite con i vini di casa Graglia.Nasce così un'alchimia di gusti e fragranze la cui origine si perde in un lontano passato,e che vengono proposti rielaborati e diversamente coniugati nelle fantasiose evoluzioni della pasticceria Piemontese.
Andrea Marin ha quindi proposto i dolci di Re Langhe di Alba. Alba è rinomata in tutto il mondo per il tartufo bianco ed i suoi vini, ma è anche il candore dello zucchero e della vaniglia che si fonde con il miele per dar vita al suo tipico torrone friabile alla nocciola Piemonte I.G.P.
Il dolce albese è un capitolo di storia gastronomica recuperato dall’azienda Relanghe per una produzione concepita come un rito antico ed artigianale: dalla tostatura dei frutti tondi, lisci, ricchi e pieni, dal profumo intenso e dal gusto netto e delicato, alla cottura della pasta in caldaie a vapore, fino al tiraggio effettuato a mano in stampi di legno.La "Tonda gentile" delle Langhe è apprezzata per la delicatezza del suo sapore e dei suoi oli, per l’eccellente pelabilità, la buona resa allo sgusciato e la spiccata attitudine ad esser conservata. Già a partire dal secolo scorso i pasticceri torinesi valorizzarono le qualità di questa particolare specie di nocciola.
About the Author
Dott. Alessio Dalla Barba, Uff. Stampa Italia del Gusto
http://www.italiadelgusto.com
Rating: Not yet rated

