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Il ruolo di grassi e calorie nelle nuove diete famose

by: fdalesio83
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In giro se ne trovano a centinaia, ciascuna con i suoi pro e contro.

Alcune portentose, altre senza fondamenti e poco utili: ma ogni individuo ha necessità specifiche.

Il dietologo e il nutrizionista sono figure insostituibili in questo caso, quando si ha bisogno di scendere radicalmente di peso, perchè solo loro sanno con precisione qual'è il percorso giusto da seguire per perder peso in modo equilibrato. E a volte basta solo seguire uno stile di vita sano e tenere sotto controllo l'alimentazione con un conta calorie per mantenere la linea. 

Ma tra le numerose diete "fai da te" che si possono trovare, ce ne sono alcune più famose: eccone qualcuna.

  • Dieta Beverly Hills

La dieta Beverly Hills, di provenienza americana, sostiene che alla base dell'assunzione dei cibi e della perdita di peso sia fondamentale il ruolo degli enzimi, differenti per ogni alimento, che facilitano i processi digestivi.
Ideata da Judy Mazel, una ragazza sovrappeso che nel 1980 trasformò le sue ricerche personali in una dieta, la Beverly Hills viene tutt'oggi considerata una dieta inefficace e priva di base scientifica. Propone principalmente l'assunzione di frutta, in particolare quella esotica, che secondo la Mazel conterebbe enzimi altamente digestivi. Il consumo associato di valori nutrizionali quali carboidrati e proteine è altamente sconsigliato. Per la promozione della ferrea dissociazione dei nutrienti essenziali, risulterebbe essere molto sbilanciata e poco redditizia.

  • Dieta del Minestrone

E' una dieta dalle varianti molteplici, ma tutte sono accomunate dalla presenza di minestre e minestroni sotto varie forme. Prevede un regime settimanale di minestre e alimenti ad alta percentuale d'acqua (verdure, the, succhi di frutta senza zuccheri), e verso la fine della settimana si aggiungono latte e yoghurt, riso e carne di manzo. Promette una perdita di peso veloce, ma non oltre le due settimane. Viene solitamente indirizzata a soggetti fortemente in sovrappeso, ma il regime di mantenimento non è molto specifico.

  • Dieta Zona

Dal dott.Barry Sears, americano, arriva questa dieta sviluppata per abbassare i livelli di insulina e quindi l'eccesso di grasso. Si fonda su un rapporto tra carboidrati e proteine che dovrebbe essere, secondo Sears, compreso tra 0,6 e 0,8, in maniera ottimale a 0,75. Secondo questo rapporto, che si esprime in un consumo di carboidrati e proteine pari a 30:40, bisognerebbe assumere giornalmente il 40% di carboidrati (da verdura e frutta), il 30& di proteine e il restante 30% di grassi (preferendo quelli monoinsaturi, come ad esempio l'olio di oliva, ed evitando i grassi saturi). La dieta a zona si descrive dunque al meglio con la formula 40-30-30 e utilizza come unità di misura dei cibi da assumere, i cosiddetti "blocchi", composti ciascuno da 9 g. di carboidrati, 7 g. di proteine e 3 g di grassi. Il numero di blocchi da consumare durante il giorno varia però da soggetto a soggetto, in base al tipo di attività fisica e alla massa magra dell'individuo.

About the Author

Marzia, da "Le ricette di Etta"


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