Mortadella e Vino
by: GBianchi
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La Mortadella di Bologna è un insaccato che prende le sue origini fin dal 300 quando compariva in una ricetta di Anonimo Toscano.
Gli ingredienti dell’insaccato che porta il nome del capoluogo emiliano sono cambiati con il passare degli anni; all’epoca della Platina, nel ‘400, la mortadella veniva prodotta con fegato, uova, maggiorana, prezzemolo e uva passa.
Nel 1664 l’umanista e accademico bolognese Vincenzo Tanara nell’opera Economia del cittadino in villa suggerisce gli ingredienti più adatti: carne grassa di gola o pancetta e carne magra di coscia o spalla senza grasso.
Oggi la Mortadella di Bologna è prodotta in svariate regioni italiane, dall’Emilia Romagna a: Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e in proviancia di Trento.
La Mortadella di Bologna si ottiene da una miscela di carni suine ottenuta da mescolatura striata ridotta a grana fine, lardelli di grasso di suino cubettato, sale, pepe intero e/o macinato.
Il tutto viene infine triturato molto finemente e insaccato in involucri naturali o sintetici.
La Mortadella era un insaccato legato alla tradizione popolare italiana, oggi trionfa nelle feste eleganti abbinata a grandi vini come lo Champagne; le materie prime utilizzate nella sua produzione, l’intenso ed invitante profumo, la marcata percettibilità delle sue sensazioni gusto-olfattive di succulenza, invita all’abbinamento con un vino rosso giovane, fresco di acidità, caldo di alcol, morbido, appena tannico, anche frizzante e con un bouchet molto intenso di aromi di frutta rossa e di fiori.
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Giuseppe Bianchi SpA Cash & Carry Alimentari Vini Liquori.
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