Intervista con Aleandro Baldi di Andrea Turetta
by: ultra
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E’ uscito da poco il tuo nuovo album “Liberamente tratto”. Cosa c’è di nuovo rispetto al disco che l’ha preceduto?
Credo che di nuovo ci sia una maturità nei testi e soprattutto l’influenza musicale portata da musicisti che provengono dal jazz.
Il lungo periodo di assenza dalle scene è stato dovuto principalmente alla preparazione delle nuove canzoni o è stata una questione di una fiducia che tardava ad arrivare da parte dei discografici?
E’ difficile stabilire un motivo preciso, ma non escluderei anche il fatto che avevo perso un po’ di fiducia in me stesso.
A proposito di discografici e discografia… Come vedi la crisi che sta attraversando il mondo delle sette note?
Dividerei il mondo discografico da quello delle sette note, sono due cose diverse. L’uno è in crisi perché la gente non vuole spendere più tanti soldi per ascoltare musica, l’altro, cioè la musica, non mi sembra per niente in crisi, tutti ascoltano musica di tutti i generi, anzi a me sembra che i concerti non siano mai andati bene come adesso.
Questo è il primo disco fatto senza la collaborazione di Giancarlo Bigazzi. Un modo per dargli un’impronta sempre più personale e meno legata ad altre persone?
In verità il rapporto con Bigazzi si è interrotto per cause esterne dalla nostra volontà, anzi ci tengo a precisare che con lui siamo rimasti in buonissimi rapporti.
Il mio lavoro ha sempre avuto la mia impronta, Giancarlo mi ha sempre lasciato libero di comunicare ciò che volevo, aiutandomi per farlo al meglio.
Chiaramente per questo lavoro le cose sono un po’ cambiate avendo collaboratori diversi, ma sempre molto bravi.
Quando si esce con un nuovo album dopo parecchio tempo, immagino si senta sulle proprie spalle un notevole carico di responsabilità…
Le sensazioni che provo con l’uscita di questo nuovo album sono un misto tra responsabilità ed entusiasmo portato da una rinnovata voglia di mettersi in gioco.
Per trovare ispirazione ti sei in parte avvalso del libro “I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift… un libro vicino al nostro mondo odierno nonostante sia stato scritto nel 1726…
Sì, è stata una piacevole scoperta, me lo ricordavo come un libro per bambini ma rileggendolo ho capito che era una feroce critica al sistema socio-politico dell’epoca in cui è stato scritto, con molti punti in comune con la società di oggi.
Tanta ispirazione la prendi poi dalla quotidianità, dalle cose semplici di ogni giorno. Oggi però ci sono ritmi assai frenetici che poco si adattano magari al tempo che ci vuole per scrivere una canzone…Io da questi ritmi cerco di starne fuori il più possibile, non per niente ho scelto di continuare a vivere a Greve mio paese natale.
Avrai avuto delle soddisfazioni non da poco vedendo che sia Il Divo sia Jennifer Lopez e Marc Anthony hanno deciso di interpretare dei tuoi pezzi…
Vedere che il mio lavoro è stato apprezzato in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, è stata in fondo la spinta per ripartire con questo nuovo disco.
Parteciperai al “Gran Galà dei 50 anni dello Zecchino d’oro”. Come vedi i bambini di ieri rispetto a quelli di oggi?
Parlando molto in generale i bambini di ieri a me sembravano molto più ingenui di quelli di oggi, ma quando crescevano avevano più forza interiore per affrontare la vita.
Sempre parlando di bambini, non si può dimenticare come, assieme agli anziani, siano spesso le vittime della società moderna…
Spesso ci si dimentica che i bambini e gli anziani sono il nostro futuro ed il nostro passato e purtroppo uno dei difetti più grandi della società civile di oggi è tenere in considerazione solamente il presente. Lo è testimone evidente il fatto che non si voglia prendere in considerazione queste due fasce di età, per la rilevazione degli ascolti televisivi.
Per chiudere, stai preparando un tour per presentare il tuo nuovo disco?
Certamente, saremo in giro per l’Italia sin da gennaio, in fondo i concerti sono l’aspetto che più amo del mio lavoro
About the Author
Andrea Turetta (Babylonbus)
Ringrazio per la gentile collaborazione l’artista, il suo produttore e Ultra (www.ultraitaly.com)
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