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Acido Folico – Diamo alle future mamme il loro pane quotidiano

by: Cronan
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L’acido folico è una vitamina del gruppo B che non può esser prodotta dal corpo umano. Per questo motivo dev’esser assunta attraverso prodotti alimentari o tramite compresse di integratore di acido folico.

È stato provato che le donne che stanno programmando di rimanere incinte possono trarre beneficio dall’assunzione di acido folico. Utilizzare integratori di acido folico prima di rimanere incinta e durante le prime 12 settimane di gravidanza può infatti aiutare a ridurre il rischio di sviluppo di difetti del tubo neurale (DTN) nel bambino.  

Tra i DTN ci sono i maggiori difetti di nascita che si manifestano quando il cervello, la colonna vertebrale o il rivestimento di  questi organi non si è sviluppato correttamente.  L’anencefalia e la spina bifida sono i due DTN più diffusi in Irlanda.

I Governi Nazionali, ad esempio in Gran Bretagna, Australia e Irlanda, stanno attualmente considerando la fortificazione di frumento e pane con una quantità addizionale di acido folico, per diminuire il rischio di DTN nei bambini. La  fortificazione della farina di frumento è già stata accettata e messa in pratica in alcuni paesi, tra cui USA, Canada e Cile.

Comunque i critici sostengono che il consumatore medio dovrebbe mangiare una vasta quantità di pane fortificato per beneficiare delle implicazioni salutari positive connesse all’acido folico e fanno notare che molte persone, in particolare il gruppo  delle donne in età da gravidanza, non mangiano per nulla pane. Per ottenere dati più accurati su questo problema occorre maggiore ricerca.

Le Commissioni incaricate di implementare queste strategie devono far fronte a problemi tecnici connessi alla fortificazione del pane, considerare i benefici e rischi associati ad essa e capire gli effetti di lungo periodo del consumo di pane fortificato. Studi recenti hanno suggerito che un’assunzione di acido folico superiore alla media, può portare a mascherare la carenza di un’altra vitamina del gruppo B, la vitamina B12. Perciò il consumo di acido folico non dovrebbe essere troppo elevato altrimenti il consumatore scoprirebbe la carenza di vitamina B12 troppo tardi e ormai il suo sistema nervoso sarebbe già danneggiato. Inoltre, alcuni ritengono che anche i difetti cognitivi degli anziani siano collegati all’aumento di consumo di acido folico.

In Irlanda, la Commissione ha raccomandato la fortificazione obbligatoria della maggior parte del pane bianco, nero ed integrale venduto nel paese.

Ma come si farà a sapere la reale quantità di acido folico a cui ogni gruppo demografico sarà esposto quando la nuova raccomandazione di fortificazione entrerà in vigore, considerando il fatto che ogni gruupo ha abitudini alimentari differenti?

E questi livelli saranno efficaci e sicuri per i consumatori?

La CREMe è specializzata nel rispondere a questo tipo di domande e nel risolvere questi problemi per i suoi clienti. Noi realizziamo analisi d’esposizione dettagliate utilizzando il nostro software CREMe 2.0 Food; tali analisi includono la suddivisione della popolazione in gruppi in chiave demografica in base al livello di nutrienti.

Per ottenere un rapporto dettagliato, un’analisi dev’esser effettuata utilizzando dati aggiornati e completi sul consumo di cibo in base alle abitudini alimentari dei consumatori. Si analizzano i dati sul consumo di cibo e, utilizzando lo strumento di ricerca  del CREMe 2.0, vengono individuati i codici degli alimenti a cui l’analista è interessato e si suddividono gli alimenti in gruppi di alimenti con caratteristiche simili. Ad esempio, viene creato il gruppo “alimento pane” ed il suo livello di acido folico è fissato pari al livello raccomandato di 120 mg di acido folico ogni 100 g di pane.

Le informazioni sulla quota di mercato e la fedeltà alla marca sono poi richieste in relazione agli articoli che sono già presenti sul mercato e son già stati fortificati, ad esempio i cereali e le creme spalmabili. Si può poi stimare il livello di concentrazione di acido folico in ogni alimento e quello della marca di un gruppo di alimenti utilizzando la Tabella delle Concentrazioni CREMe. Se c’è incertezza o variabilità su alcuni dei dati inseriti, questi possono essere inseriti come espressioni di probabilità per raffigurare dei possibili valori.

Una volta che tutti i dati son stati inseriti nel sistema, esso inizierà a calcolare facilmente ed efficaciemente i livelli d’esposizione dei gruppi demografici scelti dall’utente. I risultati saranno poi disponibili, per esempio, per la consumatrice media  donna di età compresa tra 18 e 35 anni, o per il gruppo di consumatori uomini oltre il 95^ percentile, di età compresa tra 40 e 70 anni. I risultati vengono generati in termini di consumo di acido folico in mg/giorno (e per kg di peso corporeo) con intervalli di confidenza.

Quest’analisi è stata fatta per la popolazione irlandese ed èbasata sulle raccomandazioni di cui si è precedentemente parlato; il rapporto finale può essere disponibile su richiesta, per cui se volete, contattateci per maggiori informazioni. Noi saremmo felici di assistere aziende, autorità governative ed organizzazioni di altri paesi interessati a capire gli impatti dell’acido folico contenuto nel cibo. Quest’analisi può esser svolta per il Regno Unito, gli USA, l’Australia e ogni altro paese voi desideriate.

La CREMe Software Ltd.

La CREMe fornisce alle organizzazioni gli strumenti intuitivi online necessari e le supporta per ottenere risultati di prima classe nell’area della valutazione di sicurezza degli alimenti e della valutazione del consumo di agenti chimici ed altri ingredienti.

Il CREMe 2.0 è un sistema online che permette alle organizzazioni di collaborare e condividere dati tra loro. Nel CREMe 2.0 ci sono spazi di collaborazione privata e per dati pubblici con dati e informazioni forniti dagli utenti della comunità.

Il CREMe 2.0 usa la tecnologia dell’high performance computing che è utilizzata dalle maggiori istituzioni finanziarie per valutare l’esposizione e il rischio al fine di calcolare accuratamente ed efficacemente l’esposizione della popolazione ad agenti chimici nei propri alimenti. Questa tecnologia è fornita tramite un’interfaccia online di facile utilizzo.

Tutte le informazioni su pericoli e consumi sono facilmente inserite o caricate nel sistema. Una volta che le informazioni son state caricate nel CREMe, il significato dei dati diventa chiaro per il sistema. Il CREMe si occupa della complessità di calcolare i livelli d’esposizione della popolazione ai suddetti pericoli.

Il CREMe fornisce dati in uscita ad ogni livello di calcolo, includendo ogni livello di decisione presa dal software in base alle probabilità dei dati inseriti dagli utenti. Questi devono esser messi a disposizione degli utenti per lo scrutinio al fine di eliminare ogni possibilità di scatola nera nei modelli.

About the Author

Cronan McNamara é il Direttore Generale e Fondatore della CREMe Software Ltd. di Dublino, Irlanda. La CREMe vuole migliorare la salute e il benessere della popolazione, aiutando le aziende, i governi e i ricercatori a valutare accuratamente e facilmente i livelli d’esposizione dei consumatori a nutrienti, additivi, migranti nei materiali, pesticidi ed agenti chimici.

Cronan si é laureato in Fisica all’UCD e ha conseguito un Master in Computing al TCD. Dopo aver lavorato nel settore dell’analisi del rischio finanziario presso la Merrill Lynch Capital Markets Bank di Dublino, Cronan é tornado al Trinity College per gestire lo sviluppo del modello e del software per il 7^ EU Framework (Progetto  Monte Carlo) e seguire il 6^ EU Framework (Progetto NOFORISK) e il Progetto CREMe finanziato dalla Enterprise Ireland.

In Aprile 2005 Cronan ha fondato la CREMe Software Ltd. per portare ad un pubblico più ampio i benefici dei software e dell’esperienza sviluppata nei programmi di ricerca già citati. 

www.cremesoftware.com/it/

info@cremesoftware.com

+353 1 896 3847


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