Cura psoriasi, la nuova cura.
by: andreapilotti
Total views: 276
Word Count: 391
La psoriasi colpisce all'incirca il 2% della popolazione mondiale: compare di norma in età giovanile e solitamente accompagna per tutta la vita chi l'ha contratta. Alterna periodi di particolare attività, in cui il velocissimo ricambio delle cellule forma strati cornei che si sovrappongono, creando delle scaglie, ad altri in cui regredisce, anche fino alla totale remissione. Difficilmente scompare per sempre: ricompare ciclicamente, senza che vi siano chiare costanti. Colpisce principalmente gomiti e ginocchia, regione iliaco-sacrale, cuoio capelluto, mani, zone genitali e pieghe della pelle, ma può interessare anche aree estese, arrivando anche a coprire l'intera superficie del corpo.
Ve ne sono diverse forme: volgare, guttata, pustolosa, eritrodermica, etc. Pare che vi siano dei fattori ereditari, che la malattia possa essere presente allo stato latente e che la causa scatenante sia di origine psicogena. gravi preoccupazioni, dispiaceri profondi, pressioni intense e continue, lutti, ma anche forti emozioni positive.
Cattiva alimentazione, fumo, alcool, vita disordinata, clima freddo e umido, ma soprattutto stress, pare che rappresentino condizioni aggravanti. Di certo non vi è possibilità di trasmissione per contagio.
Un tempo la chiamavano "la malattia dei sani" poiché si diceva preservasse da altri mali: come se non bastasse. Recenti studi la associano invece sempre più a forme allergiche varie e altre malattie di origine psicosomatica.
Sono noti due effetti legati alla psoriasi: l'effetto rebound (ricaduta), che determina una moltiplicazione delle manifestazioni psoriasiche dopo remissione legata all'uso di cortisonici, e l'effetto di Kebner, che induce al manifestarsi di placche psoriasiche su aree interessate da ferite da taglio o da abrasioni.
Le terapie classiche sono costituite da unguenti che impiegano catrame, solfo coal-tar, calomelano, acido salicilico, etc. unite alle proprietà emollienti della vaselina: sempre valide, ma certamente non risolutive né di facile impiego. Gran parte degli psoriasici ha incontrato nel tempo le pomate cortisoniche, facendone largo uso prima di accorgersi dei disastrosi effetti rebound, se usate a lungo.
Negli ultimi vent'anni si sono avvicendati entusiasmi e delusioni, con il comparire di farmaci sistemici come retinoidi, derivati della vitamina D, ciclosporina, e topici come calcipotriolo e tazarotene: tutti ottengono effetti benefici, alcuni non scevri da effetti collaterali importanti, a volte intollerabili, a fronte di risultati solo parzialmente positivi. Anche la terapia genica sta avanzando, ma per ora non vi sono ancora rimedi disponibili.
About the Author
Alberto Garro
Rating: Not yet rated

