I 30 criteri per palesare un manipolatore
by: Moreno
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Chiunque si occupi di comunicazione sa, che comunicare equivalare a manipolare, consapevolmente o meno.
Quando espongo un "mio pensiero", ciò che faccio è "manipolare" l'esperienza che quel pensiero definisce, eliminando ciò che non ritengo pertinente, enfatizzando ciò che per me è importante, accedendo ad una serie di dati che non sono "tutti" quelli a mia disposizione nel momento dell'esperienza (come ora, non sarai consapevole dei rumori che ti circondano, o della pressione delle tue gambe sul supporto su cui sei seduto, della differenza di altezza fra la tua spalla destra e la sinistra e tante, tante altre informazioni), ma quelli che ho scelto di selezionale per costruire il mio ricordo.
In pratica, sto manipolando (in maniera più o meno consapevole) i dati a mia disposizione, proponendo, al mio interlocutore, una "possibile" visione della mia esperienza.
Questo è normale e sano, se fatto con criterio.
Diventa invece "pericoloso" se la manipolazione è fatta con consapevolezza e con lo scopo di ottenere qualcosa da te che, non otterrei, se ti fornissi l'informazione in una forma diversa da quella che ti do e, soprattutto se alla fine dei "giochi", c'è un perdente (tu) ed un vincente (il manipolatore).
E' i caso dei mass-media che propongono una certa "versione" della realtà.
Hai mai notato che al telegiornale passano solo eventi negativi e mai, o molto raramente, fatti positivi?
Qual è lo scopo della manipolazione?
Questo lo conosce solo il manipolatore.
Il punto nodale però, non sta nel capire il perchè (che non cambierebbe la situazione), ma come riconoscere se stanno tentando di manipolarci.
A questo proposito, qui sotto ho riportato una serie di "fattori" che possono aiutarti in tale senso ( tratti da " Les manipulateurs sont parmi nous" d' Isabelle Nazare-Aga).
Stanno tentando di manipolarti se chi hai difronte
1. Colpevolizza gli altri in nome del legame familiare, dell'amicizia, dell'amore, della coscienza professionale.
2. Riporta la sua responsbilità su degli altri, o si dimette dalle sue.
3. Non comunica chiaramente le sue richieste, i suoi bisogni, sentimenti e opinioni.
4. Risponde molto spesso in modo sfocato.
5. Cambia le sue opinioni, i suoi comportamenti, i suoi sentimenti a secondo delle persone o delle situazioni.
6. Invoca ragioni logiche per travestire le sue domande.
7. Fa credere agli altri che devono essere perfetti, che non devono mai
cambiare opinione, che devono sapere tutto e rispondere subito alle domande e richieste.
8. Mette in dubbio le qualità, le competenze, la personalità degli altri: critica senza averne l'aria, svalorizza e giudica.
9. Fa fare i suoi messaggi da altrui.
10. Sparge la zizzania e crea sospetti, divide per meglio regnare.
11. Sa impostarsi da vittima affinche lo si commiseri.
12. Ignora le richieste anche affermando di occuparsene.
13. Utilizza i principi morali altrui per appagare i suoi bisogni.
14. Minaccia in modo mascherato, o pratica il ricatto all'aperto.
15. Cambia addirittura soggetto nel bel mezzo di una conversazione.
16. Schiva o scappa dal colloquio, dalla riunione.
17. Punta sull'ignoranza altrui e fa credere nella sua superiorità.
18. Mente
Tratto da: " Les manipulateurs sont parmi nous" d' Isabelle Nazare-Aga
Moreno
CEO di LeVieDellaRicchezza.com
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Picchi Moreno la mente e il braccio che sta dietro al primo sito che si occupa di ricchezza sotto l'aspetto psicologico ed in paricolare, come raggiungere la ricchezza scoprendo e seguendo il proprio "progetto di vita", direzione che permette di esprimere e utilizzare le nostre qualità e i nostri talenti.
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