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La Paura

by: Moreno
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La paura è la prima e fondamentale emozione umana.

Grazie alla paura l’essere umano è riuscito ad evolvere, superando predatori ben più forti di lui.

Contrariamente a quello che si pensa, non è l’intelligenza ciò che ha permesso all’uomo di evolversi. È stata la sua capacità di provare paura e di esserne consapevole.

Grazie alla consapevolezza della paura, l’essere primitivo ha comprenso l’importanza della vita, della sua e di tutti gli esseri intorno a lui.

La paura l’ha reso cosapevole di quanto interesse aveva per “qualcosa”.

La paura infatti è legata al timore della perdita: un oggetto, la persona amata, la salute, l’approvazione, l’amore, la vita.

Pensaci.
Se non avessi paura di morire, ti getteresti da un ponte con l’elastico legato ai piedi (sempre che tu non lo facci già)?

Forse si, forse no, dipenderebbe da quanto interesse potrebbe suscitare in te quell’atto.

Quello che è certo è che decideresti di farlo dall’interesse per quella cosa e, non dalla paura di perdere qualcosa.

La fregatura è, che anche chi lo fa spinto dalla paura: la paura di perdere l’ammirazione, l’approvazione di qualcuno o solo di se stesso (c’è un termine che gli psicologi hanno coniato per indicare questo tipo di personalità, contro-fobico)

Ogni volta che evitiamo di affrontare qualcosa, che non facciamo ciò che sappiamo essere giusto fare, è sempre manifestazione di una paura.

Di cosa si ha paura?

Due sono le cose di cui si ha paura:

1) di morire

2) di perdere l’immagine che abbiamo costruito negli anni e che mostriamo agli altri.

La prima è comprensibile. Grazie a questa i nostri antenati sono sopravvissuti e hanno permesso l’evoluzione del genere umano. La seconda nasce dalla prima e prende vita autonoma.

Immagina una situazione che ti blocca. Ciò che ti impedisce di agire è la tua paura.
Paura di cosa però?
Se indaghi a fondo scopri che questa paura generata dalla perdita di una immagine che tenti di difendere a tutti costi. Una convinzione che hai di te e che desideri gli altri abbiano di te.

Scavando ancora più a fondo, scoprirari che in realtà, tu non hai questa convinzione nei tuoi confronti. E’ per questo che tenti disperatamente di difenderla, evitando tutte quelle situazioni che la metterebbero in pericolo, in dubbio. Ecco quindi che il tuo sistema produce una forte emozione chiamata PAURA.

Questa paura quindi fa da “guardiano” ad un luogo in cui TU non devi accedere per non scoprire qualcosa che ti farebbe troppo male sapere di te.

Un pò contorto vero?
Da un certo punto di vista può sembrarlo e, continuerà a sembrarlo fino a quando non comincerai a capire i meccanismi mentali di difesa che tutti noi attuiamo per proteggerci da un dolore profondo. Il dolore delle ferite emotive.

Non dobbiamo necessariamente aver subito chissà quale tipo di esperienza traumatica per avere delle ferite emotive.

Pensa che queste si forma nei primi anni di vita (si pensa fino ai 6 - 7 anni) quindi in un momento in cui non eravamo in grado di comprendere, in un’ottica adulta, quello che ci stava accadendo.
Anche la semplice distrazione di nostra madre può aver generato una ferita.

Non voglio approfondire qua questo argomento che tratterò meglio in un altro articolo in cui le metterò in relazione con la nostra soddisfazione o insoddisfazione per la propria vita.
Diverrà evidente quindi come queste impediscono di seguire la nostra strada, realizzare il nostro progetto di vita, costringendoci a fare lavori che detestiamo (o che non ci appagano come vorremmo), ad avere una vita povera sotto tutti i punti di vista, insoddisfatti per tutto o per poco e incapaci di trovare una soluzione alla propri esistenza.

Ciò che volevo fosse chiaro ora è che la paura che proviamo ad esempio ad incontrare un cliente, a parlare in pubblico, a relazionarci con quella ragazza che ci piace tanto, a cambiare lavoro e fare quello che ci desidereremmo, per quanto “giustificato” razionalmente, non è reale.

O meglio, è reale perche’ la sentiamo, ma è generata, sostenuta e alimentata da false premesse, da una falsa immagine di noi stessi.

Che ne dici allora di scoprire quali sono queste false premesse e cominciare a togliere loro forza ed energia?

Che ne dici di liberare la visuale per poter finalmente intravedere e comprendere qual è la tua strada verso la realizzazione e la ricchezza in ogni settore?

Che ne pensi di avviarti nella strada della RICCHEZZA TOTALE?

Ho preparato per te questo semplice esecizio.

Fallo tutte le volte che avverti paura e decidi di rinunciare.
Non importa la motivazione che fornirai a te stesso.
Fai comunque questo esercizio. Ti sorprenderai da quello che succederà dopo averlo applicato un po di volte alle tue paure.

 
ESERCIZIO

Senti bene la paura e localizza nel tuo corpo

“Quale convinzione riguardo a te stesso, quale immagine di te, questa paura sostiene ed è sostenuta?”

“Qual è l’opposto di questa convinzione che hai individuato?”

“E’ questo ciò che pensi, credi di te stesso?”

Trova altri episodi in cui hai avuto paura e ti sei bloccato e poniti dinuovo quelle domande per scoprire quanto, queste convinzioni su te stesso, abbiano impedito di fare qualcosa che desideravi.

 

Moreno Picchi
Amministratore Unico di
www.leviedellaricchezza.com

About the Author

Moreno Picchi è il Responsabile Unico del progetto
LeVieDellaRicchezza.com
che ha l'obiettivo di aiutare ad individuare il "Progetto di Vita", ciò la propria strada verso la realizzazione totale, con un occhio di riguardo alla ricchezza economica.


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