L'ansia da esame
by: kublai
Total views: 175
Word Count: 537
Il soggetto con ansia d'esame, anche se possiede discrete capacità per
fronteggiare la situazione, mostra una tendenza ad ignorarle; così
facendo, anche situazioni ambientali di poco conto si trasformano in
gravi minacce per la riuscita della prova alla quale la persona si sta
sottoponendo. In particolare chi soffre di ansia da esame manifesta una
serie di pensieri negativi e catastrofici
i quali provocano la autoconvinzione di non essere in grado di superare
la prova, di essere bocciato, di fare una figuraccia davanti agli
altri, al proprio partner e ai propri genitori e di perdere la loro
stima, oppure più in generale di vedere compromesso il proprio giudizio
sociale (reale o interiorizzato).
Egli fa dipendere la
sua autostima da un riconoscimento esterno, in questo caso un voto.
Ossessionato dal risultato, lo studente ansioso, immagina che una
cattiva performance possa fargli perdere la stima e l'approvazione delle persone per lui importanti.
Chi soffre d'ansia d'esame sente che, durante l'esame, non viene
valutata solo la sua preparazione scolastica, ma anche la sua
intelligenza e le sue capacità personali. La rigidità di questa
posizione viene costantemente alimentata da una serie di idee irrazionali
come: "Devo essere perfetto", "Chi non ha successo viene criticato,
emarginato e rifiutato dagli altri", "Ho valore solo se ho successo".
Tale prospettiva irrazionale e assolutistica viene spostata anche nel
futuro, il quale viene immaginato come triste e privo di possibilità di
cambiamento; tale processo di pensiero è contraddistinto da una
generalizzazione della situazione d'esame a tutte le altre situazioni
della vita, per cui la persona arriva a sentenziare, per esempio: "Sarò
un buono a nulla", "Gli altri non avranno mai stima di me", "La mia
vita sarà vuota e insoddisfacente".
L'ansia da esame compare prima degli esami, generalmente durante la loro
preparazione, producendo oltre ai processi cognitivi sopra descritti
sintomi quali insonnia,
nervosismo, irritabilità, difficoltà di concentrazione, vuoti di
memoria, preoccupazioni ossessive sull'esame e persino sintomi
psicosomatici. Un soggetto che soffre di una forte ansia da esame può
farsi prendere dal panico e fare scena muta durante un'interrogazione o
non riuscire a ricordare assolutamente nulla durante una prova scritta,
e questo indipendentemente da quanto egli sia preparato e dalle
valutazioni precedentemente ottenute. Tale reazione alla situazione di
esame può colpire chiunque, anche gli studenti più coscienziosi e
preparati; spesso sono proprio loro quelli che si fanno prendere dal
panico al momento dell'esame a causa del timore di non essere in grado
di mantenere il livello di prestazione fino a quel momento ottenuto.
L'ansia da esame può essere curata con buoni risultati, soprattutto attraverso tecniche cognitivo-comportamentali
quali la desensibilizzazione sistematica. Attraverso questa tecnica il
soggetto viene sottoposto a diverse situazioni ansiogene, dalle meno
stressanti a quelle più minacciose, in maniera progressiva, associando
a ciascuna di esse sensazioni di rilassamento muscolare
e pensieri positivi. Il primo passo per poter usufruire dei benefici
della terapia, tuttava, consiste nel riconoscimento e nella presa di
coscienza del problema da parte dell'interessato. È fondamentale che il
soggetto riconosca l'ansia da esame come un aspetto della sua
personalità, senza cadere in maniera eccessiva nell'autosvalutazione, e
acquisendo la consapevolezza di poter affrontare il problema.
About the Author
L'articolo è tratto da http://www.nienteansia.it. Sul sito sono presenti numerosi altri articoli di interesse psicologico.
Rating: Not yet rated

