Il gioco "loose" in torneo - giocare il poker attivamente
by: PokerProfBlog Staff
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Giocare molte mani in torneo può essere altamente produttivo alla
stessa maniera di giocare molto solido e con starting hands tipo AA,
KK, AKs, etc.
Ovviamente il gioco "loose" richiede capacità ben
diverse per essere applicato rispetto al gioco tight. Una ottima
lettura del gioco avversario, delle caratteristiche dei giocatori al
tavolo e tanta fantasia sono le chiavi vincenti per questo stile di
gioco.
Entrare
in gioco con connectors e carte accoppiate a colore più essere
altamente redditizio in caso di flop favorevole, ed in più si otterrà
come controvalore aggiunto, la difficoltà per gli avversari di leggere
le vostre mani.
L'obbietivo di questo stile di gioco deve essere
quello di conquistare molti piccoli piatti con la resistenza avversaria
più bassa possibile. Entrare in gioco con mini-raise da posizione,
oppure con rilanci da middle position, sbilanceranno di molto il tavolo
da gioco e la lettura avversaria sarà notevolmente complicata. Anche in
caso di flop non favorevoli, il vostro rilancio preflop vi mette in
condizione di controllo della mano e un successivo rilancio spesso e
volentieri vi farà aggiudicare il piatto anche senza aver chiuso nulla.
Ovviamente
in tal modo ci si espone al check-raise avversario, e in caso di
rilancio dell'opponent il fold deve essere immediato. Conquistare
diversi piatti di piccole dimensioni vi aiuterà a non subire forti
contraccolpi allo stack di gioco in caso di rilanci da parte
avversaria. Al contempo, se il flop è amico consegnandovi una scala
potrete vincere molto in una mano sola poichè difficilmente gli
avversari in gioco vi faranno carte del tipo 67, 89, etc, in mano.
Adottando
questo stile di gioco fin dalle prime mani del torneo e facendo
crescere gradualmente il vostro stack otterrete diversi vantaggi per il
successivo svolgimento delle vari fasi, in special modo sugli avversari
"chiusi" che difficilmente inseguiranno i vostri rilanci se il board
non porta nessun aiuto.
Tutte le chips extra aggiunte di volta
in volta al vostro stack vi permetteranno di assorbire facilmente le
possibili badbeat che incontrerete. E allo stesso modo andare a
giocarvi un coin flip con una coppia di dieci contro AK non vi metterà
più di tanto sotto pressione.
Ovviamente quando vi capiteranno le
monster hands sarete a questo punto in un tale vantaggio psicologico
sugli avversari da poter trarre il maggior profitto.
Per
imparare a giocare questo stile di gioco occorre come già detto una
ottima lettura sugli avversari e tanta fantasia. Provate a giocare
qualche tavolo full ring a livello più basso di quelli che attualmente
giocate e provate a giocare quasi tutte le mani che vi capiteranno
cercando di fare profitto ove possibile. Migliorerete velocemente
l'approccio suglio avversari e il continuo giocare paitti solleciterà
di molto le vostri capacità di lettura del gioco avversario. Inoltre, e
non di ultima importanza, il vostro gioco sarà molto attivo e di
conseguenza vi divertirete molto di più piuttosto che aspettare mani
decenti per entrare in gioco.
Ottimi esempi nel mondo dei
professionisti di questo stile di gioco sono Daniel Negreanu, Patrick
Antonius, Erick Lindgren e tanti altri ancora. I risultati che questi
personaggi ottengono nei tornei giocati parlano da sè, e allora non vi
resta che provare a giocare attivamente in maniera un pò più "loose" e
i risultati arriveranno presto.
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