Intervista esclusiva a Fabio Ravezzani Direttore di Telelombardia: Una riflessione sui rapporti tra Stampa ed Inter
by: infointer
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Pubblichiamo oggi una grande esclusiva di Informazione Interista, un'intervista con il direttore Fabio Ravezzani. Gli abbiamo fatto alcune domande relative al trattamento mediatico che viene riservato all'Inter e Lui ci ha gentilmente esposto il Suo pensiero.
Ovviamente siamo su linee di pensiero un po' diverse ma considero questa intervista un importante punto di partenza per far comprendere ai media il pensiero della parte di tifosi interisti che usa la testa. Commentate il post in maniera costruttiva, in modo da poter intavolare una discussione solida.
Ecco a voi Ravezzani in esclusiva per il nostro blog.
- Carissimo Ravezzani, per prima cosa grazie per la Sua cortesia nel rispondere alle mie domande. Come avrà intuito, questo Blog ha la convinzione che la Stampa
radiotelevisiva consideri l’Inter un giocattolo da sfruttare per fare alzare gli indici di ascolto e cercare di vendere un maggior numero di copie di giornali. Pertanto le domando subito: Che cosa rappresenta l’Inter per la stampa sportiva e per le tv locali lombarde?
“L'Inter rappresenta per le televisioni lombarde il club più importante insieme con il Milan e come tale viene trattato. Ci sono 2 modi per occuparsi di un club che catalizza l'attenzione e le emozioni di un pubblico così vasto. Uno è essere subalterni e sempre succubi. L'altro è fare un lavoro il più possibile onesto: criticare quando sbaglia ed elogiare quando si muove bene. Il discrimine nel giudicare è sempre minimo. Certo, con il metro del tifoso, saranno sempre sbagliate le critiche e sempre troppo pochi gli elogi. Il discorso vale per qualsiasi squadra e, ovviamente, anche per l'Inter. Certamente il fatto che prima la Juve e poi il Milan abbiano fatto (e facciano tutt'ora) parte di aziende con televisioni e giornali a disposizione, ha creato una diffidenza nell'interista medio verso i media. Una diffidenza che a volte però diventa facile vittimismo. Parlar male dell'Inter, comunque, non alza gli indici d'ascolto, perché una fetta cospicua dei nostri telespettatori e degli acquirenti dei giornali è nerazzurra e non mi risulta che gli interisti siano talmente masochisti da comprare i giornali o vedere le tv solo perché parlan male dell'Inter”
- In tutta sincerità, all’interno delle varie redazioni quanto si esulta di felicità ogni volta che Massimo Moratti apre bocca?
”Moratti quando parla permette a tutti di aggiungere elementi alle discussioni che vengono fatte sull'Inter. E' la stessa cosa per quanto riguarda Galliani e il Milan, almeno per noi.”
- Non pensa che l'inter debba fare giganteschi passi in avanti a livello di comunicazione? Non sarebbe necessaria una persona nello staff dirigenziale (non
certo Moratti) che si occupasse dei rapporti con la stampa e di quello che viene scritto (sui giornali) e detto (sulle tv locali e nazionali) ?
"L'Inter è in assoluto delle 3 grandi quella che esercita più controllo su quanto viene detto o scritto nei media. Il problema non è avere più addetti stampa o trovarne di più capaci. La juve, per esempio, negli ultimi due anni è stata trattata molto peggio. Il punto è che quando non centri un obiettivo dichiarato sarai sempre esposto a critiche per quanto possa
funzionar bene la tua comunicazione. Anche il Milan quest'anno (almeno da noi) è stato criticato per la Champions sfumata e il mercato finora deludente. Eppure i rossoneri hanno vinto solo pochi mesi fa il mondiale per club”
- Perché i tifosi interisti, a partire dal sottoscritto, hanno la sensazione che ci sia un evidente disparità di trattamento tra l’Inter e le altre squadre, soprattutto il Milan?. Mi consenta di farle notare che il quinto posto del Milan è passato nell’indifferenza più totale mentre un fallimento sportivo all’ Inter viene pesantemente messo in risalto.
“Vale la risposta di prima. Peraltro, io parlo per quanto riguarda Telelombardia e Antenna3. Sui giornali nolto molta prevenzione da parte di Tuttosport e Corriere dello Sport, ma anche molta vicinanza da parte di gazzetta e Corsera”.
- A parere di molti tifosi dell’Inter nel corso delle ultime due settimane di campionato si è assistito ad una vergognosa campagna di stampa anti-inter. Dal ridicolo gatto nero di Feltri alla pubblicazione di intercettazioni prive di qualsiasi significato, dalla notizia che Balotelli frequentava una modella alle dichiarazioni di Vieri contro l’Inter. Secondo Lei perché è avvenuto tutto ciò? Ma soprattutto c’era l’obiettivo di far perdere lo scudetto all’Inter?
“Non credo che certe discutibili notizie diffuse a fine campionato avessero l'obiettivo di far pardere lo scudetto all'Inter. Bastasse questo saremmo messi male”.
- Le vedove di Moggi esistono?
”Esistono certamente le vedove di Moggi, come quelle di Sacchi, Mancini, Giraudo e di qualsiasi personaggio che abbia avuto amici per anni nel calcio”.
- Lei ha invitato Moggi a Telelombardia, la cosa ha disturbato parecchio i tifosi dell’Inter. Personalmente ritengo che Moggi non dovesse avere cittadinanza su alcuna trasmissione televisiva, perché ha ritenuto opportuno invitarlo?
“Moggi è stato invitato perché era il personaggio del momento e perché ho sempre pensato che fosse lecito farlo interven ire a condizione che fosse costantemente incalzato quando esponeva le sue tesi difensive. La cosa da noi è puntualmente accaduta e i risultati d'ascolto dimostrano che la gente ha gradito. Peraltro, se non si dovessero più invitare dirigenti coinvolti in illeciti sportivi, ne sparirebbero parecchi, di molte squadre. Uno anche
dell'Inter. Io invece ritengo che una trasmissione che parla di calcio abbia il dovere di fare informazione, non di emettere giudizi che spettan o ai tribunali. Ma ovviamente capisco altri la pensino diversamente. Vorrei che su questi argomenti ci si potesse confrontare. Non accetto invece chi decide di tappare la bocca a me perché non vuole che parli quell'altro”.
- Abbiamo avuto la sensazione che superato il primo anno di calciopoli ci sia
stato - e che sia tuttora in atto - il tentativo di far passare la Juve come vittima e l’Inter come boia. Perché in Italia non siamo in grado di accettare l’ evidenza dei fatti e le decisioni della giustizia sportiva?
"A me sembra che il tentativo sia stato quello di far passare la Juve come causa di tutti i mali e le altre squadre coinvolte come semplici corresponsabili. Personalmente non ho mai attribuito un ruolo negativo all'Inter, anche se aspetto di vedere come si chiuderà l'inchiesta Telecom. Ovvio che se l'Inter avesse avuto parte attiva in talune intercettazioni non
si potrebbe giustificare. Diversamente, l'Inter è stata vittima del sistema”.
Nelle trasmissioni delle tv locali (non sono tutte uguali) a mio parere si fa un buon lavoro quando ci sono argomenti di cui parlare, in mancanza degli stessi però il livello delle discussioni cala vertiginosamente. Non pensa che sia il caso di trattare maggiormente gli aspetti tecnici a scapito della polemica?
”Le televisioni private sono ormai de-private (scusi il gioco di parole) delle immagini. Parlare di tattica avendo pochissime immagini di partita, è quasi impossibile. Senza contare che 4 ore di discorsi tattici stroncherebbero un elefante. Noi cerchiamo un mix capace di essere interessante e divertente. Non sempre ci riusciamo, lo so. Ma almeno ci proviamo con grande entusiasmo e grande onesta”.
Ultima domanda, può tranquillamente non rispondere. La redazione sportiva di Mediaset fa un lavoro intellettualmente onesto?
”La mia non è una risposta politica, ma davvero vedo talmente poco i notiziari e le trasmissioni Mediaset (sono quasi sempre in onda in contemporanea) che davvero non posso giudicare l'onestà intellettuale dei colleghi. Ne conosco pochi, e tutti mi sembrano persone oneste e perbene. Certo, solo uno stupido potrebbe pensare che la squadra dell'editorenon sia ben presente in testa a chi deve parlarne, no?”
Cordialità
f.r.
Grazie ancora e buon lavoro.
About the Author
Federico Bresciani è un appassionato tifoso dell'Inter. Ha aperto il blog Informazione Interista con l'unico obiettivo di far ragionare i tifosi dell'Inter con la propria testa.
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