Il Patrimonio Naturalistico del Mar Ligure
by: marcochiesa
Total views: 265
Word Count: 445
Per quanto riguarda le coste emerse dell’arco ligure, l’alternanza di scogliere e piccole spiagge, comporta una grande ricchezza e varietà sia paesaggistica che naturalistica. Alcuni aspetti naturalistici delle nostre coste risultano attualmente estremamente rari e bisognosi di tutela e riqualificazione: la vegetazione tipica delle spiagge è praticamente scomparsa; degli ambienti retrodunali, oggettivamente rari in Liguria per le sue caratteristiche geomorfologiche, sopravvive solo la zona di Marinella, nell’estremo Levante; le foci fluviali versano in un generalizzato stato di degrado, spesso sede di attività produttive e insediative e oggetto di interventi gestionali solo in termini di risistemazione idraulica.
Per quanto riguarda la costa sommersa, il mar Ligure presenta ugualmente una notevole varietà ambientale concentrata in una ristrettissima piattaforma continentale: la fascia delle acque costiere è infatti molto esigua e l’estensione dei fondali compresi all’interno della batimetrica dei 50 metri è di soli 481 chilometri quadrati; tale superficie è occupata da fondali rocciosi, fondali detritici fangosi e sabbiosi, praterie di fanerogame marine.
Le "fanerogame marine" sono piante superiori (non alghe), costituite cioè da un apparato radicale, fusto, foglie, fiori e frutti, che formano le "foreste" sommerse della fascia costiera, dal livello del mare fino a circa 40 metri di profondità, e comunque fino alla batimetria in cui la luce è sufficiente per la loro sopravvivenza.
Come i boschi sui versanti delle nostre colline, esse rappresentano l’elemento vegetazionale principale sul fondale costiero e costituiscono ambienti di fondamentale importanza per l’ecosistema marino; in particolare la Posidonia oceanica, la specie più diffusa e di maggiori dimensioni, che rappresenta uno stadio maturo nella serie evolutiva della vegetazione marina, è capace di formare sui fondali sabbiosi di tutto l’arco ligure dense ed estese praterie, la cui importanza per l’equilibrio ecosistemico è oggi universalmente riconosciuta: dal punto di vista prettamente biologico le praterie di Posidonia ospitano, per la ricchezza di nutrimento e di habitat offerta, una grande varietà di forme di vita, comprese le forme giovanili di molte specie pelagiche di interesse commerciale; si tratta quindi di "allevamenti" naturali deputati al rifornimento delle risorse ittiche anche del largo.
Una seconda fanerogama marina, la Cymodocea nodosa, di minori dimensioni, costituisce, su substrati a granulometria più fine rispetto a Posidonia, formazioni meno dense e compatte e viene considerata una specie "secondaria", inserita nella serie evolutiva climatica della prateria di Posidonia; tale specie rappresenta uno stadio meno evoluto della vegetazione sommersa ed ha probabilmente accresciuto la sua presenza in seguito al declino della Posidonia, favorita dall’infangamento e dalle altre perturbazioni antropiche; riproponendo il confronto con le associazioni vegetali della terraferma si potrebbe paragonare la Cymodocea agli arbusteti delle nostre colline, mantenuti dal passaggio frequente degli incendi e che in condizioni non perturbate cederebbero il posto al contesto forestale originario.
About the Author
Riviera Camping - Consorzio di Promozione Turistica
Rating: Not yet rated

