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Il matrimonio ebraico a Villa Poggio Ai Merli

by: borgorosso
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Il tradizionale matrimonio Ebraico è costituito da numerosi e significativi rituali che danno una profonda espressione al matrimonio.

Il matrimonio è da una parte un accordo privato tra marito e moglie, codificato da un contratto nuziale la Ketubà, e dall’altro un impegno che la coppia assume nei confronti della comunità ebraica.

Solitamente è usanza che lo sposo (detto chatan) e la sposa (detta kallah) non si vedano per la settimana prima del matrimonio. Pertanto in tale periodo, verranno celebrati dei piccoli e separati ricevimenti, chiamati Kabbalat Panim dove la sposa siederà su di un trono e riceverà gli ospiti e lo sposo sarà affiancato dagli ospiti che canteranno e lo festeggeranno.

A questo punto è tradizione che la madre dello sposo e la madre della sposa rompano un piatto per dimostrare la serietà dell’impegno preso: un piatto non potrà mai essere riparato, così come una relazione non potrà mai essere del tutto riparata.

Poco prima della cerimonia lo sposo, accompagnato dai familiari e amici, visita la stanza della sposa per porre il velo sopra il suo viso.

La cerimonia del matrimonio ebraico si svolge sotto la Chuppah, un decorato telo, i cui quattro angoli simboleggiano le mura della casa che la coppia costruirà a partire da quel giorno. Sotto la Chuppah, la Kallah e il Chatan non indossano gioielli.

Sotto la Chuppah, la sposa deve ruotare attorno allo sposo per sette volte. Come il mondo venne creato in sette giorni, così la Kallah figurativamente costruisce le mura della casa della coppia. Il numero sette simboleggia anche l’integrità e la completezza che non potrebbero ottenere separatamente.

Durante la cerimonia verranno bevute due coppe di vino. La prima viene solitamente bevuta dagli sposi dopo la lettura del Betrothal. Il vino, simbolo di felicità nella tradizione ebraica, è associato al Kiddush, la preghiera purificatrice letta durante lo Shabbat e le festività.

A questo punto lo chatan prende l’anello ed in presenza di due testimoni dichiara alla moglie: con questo anello diventi la mia sposa secondo la legge di Mosé e di Israele. L’anello verrà quindi inserito nel dito indice della mano destra della sposa. In accordo secondo le leggi ebraiche, questo è il massimo momento della cerimonia e la coppia risulta essere sposata.

Inizia quindi la lettura del Ketubah (del contratto matrimoniale) redatto e letto in Aramaico. Lo chatan accetta gli obblighi e le responsabilità del matrimonio verso la moglie. I suoi principali obblighi saranno, fornire cibo, un riparo e vestiti, e soddisfare i bisogni e necessità della sposa.

La protezione dei diritti di una moglie ebraica è così importante che il matrimonio non verrà mai solennizzato fino alla completa iscrizione del contratto. Il Ketubah viene poi firmato da due testimoni e sarà proprietà della sposa, la quale dovrà averne l’accesso durante tutto il matrimonio. Sovente il contratto viene redatto su di un bellissimo foglio decorato e poi esposto nella casa degli sposi.

La lettura del Ketubah divide la prima parte della cerimonia detta Kiddushin dalla seconda detta Nissuin. Adesso vengono recitate dal Rabbino o dai familiari le sette benedizioni (Sheva Brachot) con la seconda coppa di vino, dalla quale, al termine della lettura, dovranno bere entrambi gli sposi.

Al termine della cerimonia lo sposo rompe un bicchiere per ricordare che nessuna cerimonia può considerarsi completamente lieta dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme e l’allontanamento dalla Terra Santa del popolo eletto.

Con le grida di Mazel Tov, lo chatan e la Kallah lasciano la Chuppah e verranno accompagnati in una stanza privata detta Yichud. Verranno quindi lasciati soli per la prima volta, in virtù dell’acquisizione del diritto di vivere insieme come marito e moglie. Tale momento viene chiamato Yichud.

E’ un Mitzvah (comandamento) per gli ospiti portare simchah (felicità) agli sposi nel giorno del loro matrimonio. Per questo seguiranno alla cerimonia musica e balli per celebrare la nuova coppia. Dopo i festeggiamenti, viene recitato il Birkat Hamazon e ripetuti gli Sheva Brachot.

Villa Poggio Ai Merli, Dimora Storica sulle colline fiorentine, con splendida vista sulla cupola del Brunelleschi, è il luogo ideale dove celebrare il vostro matrimonio ebraico, o per passare una luna di miele romantica.

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